Periodo storico
Attestato fin dall'epica arcaica (Omero, Esiodo, VIII secolo a.C.)
Fonti
Omero, Iliade, I.494-499 e VIII.2 (l'assemblea degli dèi); Omero, Odissea, VI.42-47 (descrizione della dimora serena degli dèi); Esiodo, Teogonia, vv. 42-52.

Monte Olimpo

Ὄλυμπος (Ólympos)
Il Monte Olimpo, la vetta più alta della Grecia, è nella mitologia la dimora sacra degli dèi olimpici sotto il governo di Zeus.

Il Monte Olimpo (in greco antico Ὄλυμπος, Ólympos) è la montagna più alta della Grecia e, nella mitologia greca, la sede degli dèi olimpici sotto il governo di Zeus. Come dimora degli dèi e centro sacro del cosmo greco, l’Olimpo è tra le montagne sacre più note al mondo, confrontata con le sue omologhe di altre culture in Montagne sacre a confronto.

Situato al confine tra la Tessaglia e la Macedonia, nella Grecia settentrionale, il massiccio raggiunge nella vetta del Mytikas i 2.917 metri. Nell’immaginario mitologico, la cima della montagna era avvolta perennemente dalle nuvole e inaccessibile ai mortali, dimora perfetta e inviolabile per gli dèi.

Omero descrive l’Olimpo come la sede dell’assemblea divina, dove Zeus e gli altri dèi olimpici si riunivano per deliberare sulle sorti degli uomini e degli eroi (Iliade, I.494-499). Esiodo, nella Teogonia, colloca sull’Olimpo il palazzo di Zeus, costruito dopo la vittoria degli dèi olimpi sui Titani nella Titanomachia (vv. 42-52).

A differenza di luoghi puramente leggendari come il Duat egizio, il Monte Olimpo è una montagna reale tuttora esistente: dal 1938 è il primo parco nazionale della Grecia, ed è oggi meta di escursionismo e alpinismo.

Secondo la tradizione, sull’Olimpo Efesto costruì per ciascuno dei dodici dèi maggiori un proprio palazzo scintillante, mentre Zeus risiedeva nella reggia più elevata, da cui poteva scagliare il fulmine e osservare le vicende del mondo sottostante (Omero, Iliade, I.533-535). Il numero e l’identità dei “dodici olimpici” variarono nel tempo e secondo le fonti, ma includevano generalmente Zeus, Era, Poseidone, Demetra, Atena, Apollo, Artemide, Ares, Afrodite, Efesto, Hermes e Dioniso (quest’ultimo talvolta sostituito da Ade o Estia).

Va distinto dall’Olimpia del Peloponneso, sede del celebre santuario di Zeus dove si svolgevano i Giochi Olimpici antichi: nonostante il nome comune, derivato dalla stessa radice legata al culto di Zeus, si tratta di due luoghi geograficamente distinti, spesso confusi nell’immaginario moderno.

La prima ascesa documentata della vetta più alta, il Mytikas, avvenne solo nel 1913, a opera della guida locale Christos Kakkalos insieme agli alpinisti svizzeri Frédéric Boissonnas e Daniel Baud-Bovy — un’impresa relativamente tarda se paragonata ad altre vette europee, dovuta principalmente all’inaccessibilità e alla scarsa conoscenza cartografica della zona fino al primo Novecento.

Le porte del palazzo di Zeus sul Monte Olimpo sono tradizionalmente custodite dalle Ore, le dee delle stagioni, incaricate di aprirle e chiuderle al passaggio degli dèi tra il proprio regno celeste e la terra sottostante, mentre le nubi che avvolgono perennemente la cima della montagna, secondo la tradizione greca, la nascondevano alla vista dei comuni mortali, riservandone l’accesso ai soli abitanti divini.

Questo luogo è collegato anche a Eracle.

Dettagli
Regione
Confine tra Tessaglia e Macedonia, Grecia settentrionale; vetta più alta del massiccio, Mytikas (2.917 m)
Descrizione luogo
Dimora degli dèi olimpici, nascosta tra le nuvole e inaccessibile ai mortali; sede del palazzo di Zeus dove gli dèi si riunivano in assemblea per deliberare sulle sorti del mondo.
Stato attuale
Luogo reale
Tipo di luogo
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