Periodo storico
Età arcaica e classica (VIII-IV secolo a.C.)
Tipologia
Divinità maggiore
Domini
Riferimenti
Cerere (Ceres) nella religione romana; Iside nella sincretizzazione ellenistico-egizia.
Fonti
Teogonia di Esiodo, vv. 453-506; Inno omerico a Demetra; Ovidio, Metamorfosi, V

Demetra

Δήμητηρ (Demeter, greco antico)
Demetra è la dea greca del grano, dell'agricoltura e dei cicli stagionali. Figlia di Crono e Rea, è celebre soprattutto per il mito del rapimento della figlia Persefone da parte di Ade, che spiega l'alternanza delle stagioni. Il suo culto era al centro dei Misteri Eleusini.

Demetra è, nella religione greca, la dea del grano, dell’agricoltura e dei cicli stagionali, figlia di Crono e Rea e sorella di Zeus, Ade, Poseidone, Estia ed Era. Divinità benefica e nutrice per eccellenza, presiede alla fertilità della terra e ai misteri legati alla semina e al raccolto, fondamento della sopravvivenza delle comunità agricole greche.

Il mito più celebre legato a Demetra è quello del rapimento della figlia Persefone da parte di Ade, signore degli inferi. Sconvolta dal dolore, Demetra abbandona i suoi doveri divini e vaga per il mondo in cerca della figlia, travestita da vecchia donna; nel frattempo la terra, privata della sua cura, smette di produrre frutti, gettando l’umanità in una carestia che minaccia di sterminarla insieme agli dèi, privati delle offerte sacrificali.

Zeus interviene infine per ricomporre il conflitto, ottenendo da Ade il ritorno parziale di Persefone: poiché la fanciulla ha ingerito alcuni chicchi di melagrana nel regno dei morti, è costretta a trascorrervi una parte dell’anno come sposa di Ade, tornando dalla madre per il resto del tempo. Il ritorno di Persefone coincide con la primavera e la rinascita della vegetazione, mentre la sua discesa agli inferi segna l’autunno e l’inverno.

Durante la sua ricerca, Demetra soggiorna a Eleusi, dove viene accolta dal re Celeo, e in segno di gratitudine istituisce i Misteri Eleusini, uno dei culti più importanti e segreti della Grecia antica, incentrato sulla promessa di una sorte migliore nell’aldilà per gli iniziati. Demetra rappresenta così, nel mito greco, il ciclo perenne di morte e rinascita che regola la natura e le stagioni.

Il culto di Demetra è al centro dei Misteri Eleusini, i riti segreti celebrati ogni anno a Eleusi in suo onore e in onore della figlia Persefone: durante la ricerca disperata della figlia rapita, Demetra si reca proprio a Eleusi sotto le mentite spoglie di un’anziana donna, e tenta di rendere immortale il figlio del re locale Celeo, Demofonte, ponendolo ogni notte tra le fiamme del focolare per bruciarne la mortalità, un rito interrotto bruscamente dalla madre del bambino, terrorizzata alla vista della scena.

Come segno ulteriore di gratitudine verso Celeo, Demetra dona al giovane principe Trittolemo un carro alato trainato da draghi e i semi del grano, incaricandolo di percorrere il mondo per insegnare agli uomini l’arte dell’agricoltura, diffondendo così il proprio dono a tutta l’umanità. In età romana la dea fu identificata con Cerere, da cui deriva il termine “cereali”, e il suo culto femminile esclusivo, le Tesmoforie, celebrato in autunno dalle donne sposate ateniesi, ne onorava il ruolo di custode della fertilità sia agricola sia umana.

Questa divinità è collegata anche a Il ratto di Persefone.

Dettagli
Dimora
Monte Olimpo; Eleusi
Animali sacri
Serpente, maiale
Voci correlate
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