Periodo storico
Figura fondatrice attestata già in Esiodo e ripresa da Erodoto (V secolo a.C.) come portatore dell'alfabeto fenicio
Fonti
Storie di Erodoto; Biblioteca di Apollodoro; Ovidio, Metamorfosi, IV

Cadmo

Κάδμος (Kádmos)
Cadmo è l'eroe fenicio fondatore di Tebe, uccisore del drago sacro ad Ares e progenitore, tramite gli Sparti nati dai suoi denti, delle nobili famiglie della città.

Cadmo è l’eroe fenicio fondatore di Tebe, una delle città più importanti della Grecia mitica, e considerato colui che introdusse l’alfabeto fenicio tra i Greci, un contributo culturale fondamentale attribuitogli dalla tradizione storiografica antica, incluso Erodoto.

Fratello di Europa, rapita da Zeus sotto forma di toro, Cadmo fu inviato dal padre, il re fenicio Agenore, a cercarla in ogni angolo del mondo, con l’ordine di non fare ritorno senza di lei. Non riuscendo a trovarla, consultò l’oracolo di Delfi, che gli ordinò di seguire una vacca dal manto particolare e fondare una città nel luogo esatto in cui l’animale si fosse accasciata per la stanchezza.

Giunto sul luogo prescelto, Cadmo dovette affrontare un feroce drago sacro a Ares che custodiva una vicina fonte: lo uccise e, seguendo il consiglio di Atena, ne seminò i denti nel terreno. Dai denti sparsi nacquero gli Sparti, guerrieri armati che si scontrarono tra loro fino a quando ne sopravvissero solo cinque, che divennero i capostipiti delle nobili famiglie tebane.

Per aver ucciso il drago sacro, Cadmo dovette scontare otto anni di servitù presso Ares, al termine dei quali gli fu concessa in sposa Armonia, figlia di Ares e Afrodite: le loro nozze, celebrate con la partecipazione di tutti gli dèi dell’Olimpo, furono tra le più celebri della mitologia greca, sebbene la discendenza di Cadmo fosse poi segnata da tragedie ricorrenti, incluse quelle di Edipo e Giocasta.

In tarda età, addolorati dalle sciagure che avevano colpito la loro discendenza tebana, Cadmo e Armonia lasciarono Tebe e si stabilirono tra gli Illiri; qui, secondo la tradizione riportata da Ovidio, furono trasformati dagli dèi in serpenti, chiudendo simbolicamente il cerchio aperto dall’uccisione del drago sacro ad Ares che aveva segnato l’inizio della loro storia insieme.

Questa figura è collegata anche a Edipo.

Una ricerca impossibile e la svolta oracolare

La ricerca di Europa affidata a Cadmo era, fin dall’inizio, un compito impossibile da portare a termine: rapita da Zeus, trasformatosi in un toro mansueto per sedurla e trasportarla fino a Creta, la fanciulla era ormai fuori dalla portata di qualunque ricerca umana, per quanto instancabile e prolungata. L’ordine paterno di non fare ritorno senza di lei condannava di fatto Cadmo a un esilio perpetuo dalla propria patria fenicia, trasformando una missione di soccorso familiare in un viaggio di fondazione che avrebbe ridefinito per sempre la sua identità.

È solo rivolgendosi al celebre santuario oracolare di Delfi che Cadmo riesce a trasformare un fallimento apparente in una nuova missione dotata di senso: l’indicazione della Pizia di abbandonare la ricerca di Europa e seguire invece una vacca fino al luogo del suo riposo per fondarvi una città sposta l’eroe da un ruolo puramente reattivo, quello del fratello in cerca della sorella perduta, a quello ben più prestigioso di fondatore di una delle città simbolo della Grecia mitica.

Dettagli
Origine
Fenicia, figlio del re Agenore e fratello di Europa
Imprese principali
l'uccisione del drago sacro ad Ares; la semina dei denti del drago da cui nacquero gli Sparti; la fondazione di Tebe
Armi e oggetti magici
Destino finale
sposò Armonia, figlia di Ares e Afrodite, e secondo il mito fu infine trasformato in serpente insieme a lei
Archetipo
Voci correlate
Torna in alto