Periodo storico
Antico Regno fino all'epoca greco-romana
Tipologia
Divinità maggiore
Domini
Riferimenti
Identificato dai greci con Hermes, da cui la figura di Ermete Trismegisto nella tradizione ermetica
Fonti
Testi delle Piramidi; Libro dei Morti, cap. 125; tradizione ermetica greco-egizia (Corpus Hermeticum); Platone, Fedro, 274c-275b; Corpus Hermeticum; Libro dei Morti, capitolo 125

Thot

Ḏḥwty (Djehuty/Thot)
Thot è il dio egizio della scrittura, della saggezza, della luna e degli scribi, raffigurato con testa di ibis. Inventore dei geroglifici secondo la tradizione, registra l'esito della pesatura del cuore nella sala del giudizio ed è patrono di ogni forma di conoscenza sacra e amministrativa.

Thot è il dio egizio della scrittura, della saggezza e della luna, quasi sempre raffigurato con la testa di ibis o, in alcune varianti, come babbuino. La tradizione gli attribuisce l’invenzione dei geroglifici e di ogni forma di conoscenza scritta, rendendolo patrono degli scribi e dell’amministrazione del regno. Il suo legame con la luna, che scandisce il tempo e il calendario, lo accosta ad altre divinità lunari di culture diverse, discusse in Divinità lunari a confronto.

Nel giudizio dei morti descritto nel Libro dei Morti, è Thot a registrare per iscritto l’esito della pesatura del cuore, accanto alla bilancia sorvegliata da Maat, dea della verità e dell’ordine cosmico di cui Thot è spesso considerato compagno o esecutore della legge.

Come dio lunare, Thot regolava il calendario e il computo del tempo, ed era invocato come mediatore e pacificatore nelle dispute divine: nel mito della contesa tra Horus e Seth per il trono d’Egitto, è proprio Thot a fungere da scriba e consigliere del tribunale degli dèi che infine assegna la vittoria a Horus.

Il suo centro di culto principale era Hermopoli (l’egizia Khmun, “città degli otto”, in riferimento agli dèi primordiali della cosmogonia locale), dove veniva venerato come artefice della creazione attraverso la parola e il pensiero. In epoca greco-romana fu identificato con Hermes, dando origine alla figura sincretica di Ermete Trismegisto, a cui la tradizione ermetica attribuì un vasto corpus di testi filosofici e alchemici.

Thot è il funzionario del pantheon egizio: presiede alla scrittura, al calcolo, al calendario e agli archivi, e la sua presenza nelle scene di giudizio è quella dello scriba che verbalizza. La tradizione gli attribuisce l’invenzione dei geroglifici, e il dialogo riportato da Platone nel Fedro — dove il re Thamus obietta a Theuth che la scrittura indebolirà la memoria — è la più antica riflessione conservata sui costi di quella tecnologia.

La sua natura lunare completa il quadro: come computatore del tempo misura i cicli, e il mito dei cinque giorni epagomeni gli attribuisce la vittoria a scacchi contro la luna per procurarli a Nut. Nel conflitto tra Horus e Seth agisce come mediatore e guaritore, restituendo l’occhio ferito di Horus, e nel Libro dei Morti registra l’esito della pesatura del cuore contro la piuma di Maat.

La sua ricezione fuori dall’Egitto è stata straordinaria. Identificato con Ermes dai Greci, diventa Ermete Trismegisto, autore presunto del Corpus Hermeticum, e attraverso quella letteratura influenza l’alchimia, l’astrologia e il neoplatonismo rinascimentale: Marsilio Ficino ne tradusse i testi per Cosimo de’ Medici ritenendoli anteriori a Mosè, e solo la filologia del Seicento li ricollocò al II-III secolo d.C. Il Libro di Thot, il volume che conferisce onniscienza, è il centro del racconto demotico di Setne Khamwas.

Questa divinità è collegata anche a Ra.

Dettagli
Dimora
Hermopoli (Khmun), suo principale centro di culto
Animali sacri
Ibis; babbuino
Voci correlate
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