Periodo storico
Attestato in Esiodo (Teogonia, VIII-VII secolo a.C.)
Fonti
Teogonia di Esiodo; Esiodo, Teogonia, vv. 820-880

Tifone

Τυφῶν (Typhôn)
Tifone è il mostro più temibile della mitologia greca, generato da Gaia contro Zeus, sconfitto e imprigionato sotto il Monte Etna. Con Echidna generò Cerbero, Idra, Chimera e altri grandi mostri.

Tifone è il mostro più terribile e potente della mitologia greca, generato da Gaia e Tartaro come ultima e definitiva minaccia contro il dominio di Zeus sull’Olimpo, dopo la sconfitta dei Titani e dei Giganti. Descritto da Esiodo come una creatura dalle cento teste di drago che eruttavano fuoco, con voci mostruose capaci di imitare qualunque suono, Tifone incarnava il caos primordiale.

Il suo scontro con Zeus fu la battaglia più drammatica della teomachia greca: secondo la tradizione, Tifone riuscì persino a sopraffare temporaneamente il re degli dèi, recidendogli i tendini con una falce e nascondendoli in una pelle d’orso custodita da un drago, prima che Ermes ed Egipane li recuperassero per restituire a Zeus la piena forza.

Ristabilitosi, Zeus scatenò contro Tifone tutta la potenza dei suoi fulmini, inseguendolo per il mondo intero prima di schiacciarlo definitivamente sotto il Monte Etna in Sicilia, dove secondo la tradizione popolare le eruzioni vulcaniche sono ancora oggi il respiro infuocato del mostro imprigionato nelle profondità della terra.

Dall’unione di Tifone con la sua compagna Echidna nacquero alcuni tra i mostri più celebri della mitologia greca, tra cui il Cerbero, l’Idra di Lerna, la Chimera e il Leone di Nemea, rendendo Tifone il progenitore ultimo di quasi tutte le grandi creature mostruose affrontate dagli eroi greci.

Il ricordo di Tifone confluì anche nella cultura successiva: nella tradizione egizia ellenizzata fu identificato con Seth, il dio del caos e del deserto, mentre in età moderna il suo nome diede origine al termine “tifone” per indicare i cicloni tropicali del Pacifico, un’eco linguistica della furia distruttiva attribuita al mostro fin dall’antichità.

Questa creatura è collegata anche a Echidna e Seth.

Il soccorso di Ermes e la fonte esiodea

Privato dei tendini e reso temporaneamente impotente, Zeus deve la propria salvezza all’intervento di Ermes, che secondo la tradizione riesce a sottrarre di nascosto i tendini rubati dal loro nascondiglio custodito dal drago Delfine e a restituirli al re degli dèi, permettendogli di tornare in forze per l’ultimo, decisivo scontro. Questo dettaglio narrativo sottolinea come persino la vittoria dell’ordine olimpico contro il caos primordiale rappresentato da Tifone non fosse mai scontata, ma dipendesse da un intreccio di astuzia e alleanze tra le divinità.

Il racconto più antico e organico della nascita e della sconfitta di Tifone è conservato nella Teogonia di Esiodo, che colloca lo scontro subito dopo la vittoria di Zeus sui Titani, presentandolo come l’ultima, definitiva minaccia al nuovo ordine cosmico: la sconfitta finale di Tifone, sepolto sotto l’Etna secondo alcune tradizioni successive, segna simbolicamente il passaggio da un’epoca di conflitti primordiali incessanti a un cosmo stabilmente governato dagli dèi dell’Olimpo.

Dettagli
Tipologia
Mostro
Habitat
Poteri e abilità
Punti deboli
Aspetto fisico
Tipo di creatura
Voci correlate
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