Periodo storico
Fonti
Esiodo, Teogonia; Omero, Iliade

Chimera

La Chimera è il mostro ibrido greco di leone, capra e serpente, sputafuoco, sconfitto da Bellerofonte volando su Pegaso e soffocandolo con un blocco di piombo fuso dal suo stesso fuoco.

La Chimera è, nella mitologia greca, un mostro ibrido con testa e corpo di leone, una seconda testa di capra che sorge dal dorso, e una coda terminante in un serpente, capace di sputare fuoco dalla bocca caprina, figlia di Tifone ed Echidna secondo la Teogonia di Esiodo.

La creatura devastava la regione della Licia, in Asia Minore, terrorizzando le popolazioni locali con incursioni distruttive, finché il re Iobate non decise di affidarne l’uccisione all’eroe Bellerofonte, sperando segretamente che l’impresa impossibile lo conducesse alla morte.

Bellerofonte riesce a sconfiggere la Chimera dall’alto, volando sul dorso del cavallo alato Pegaso fuori dalla portata delle fiamme del mostro, e la uccide infine con un espediente ingegnoso: infila sulla punta della propria lancia un blocco di piombo, che il fuoco della Chimera stessa fonde in gola alla creatura, soffocandola dall’interno.

Il termine “chimera” è passato nel linguaggio comune a indicare un’illusione irrealizzabile o un progetto fantasioso privo di fondamento reale, un’eredità linguistica che testimonia quanto profondamente l’immagine di questo mostro compositivo e innaturale abbia colpito l’immaginazione occidentale nei secoli.

Sorella di altri mostri celebri

Come figlia di Tifone ed Echidna, la Chimera è sorella di alcune delle creature più temibili della mitologia greca, tra cui Cerbero e l’Idra di Lerna: questa genealogia condivisa suggerisce come i greci immaginassero un’unica stirpe di mostri primordiali, generati dalle forze più caotiche e ostili della terra, destinati a essere sconfitti uno per uno dagli eroi come segno del progressivo instaurarsi dell’ordine civile.

Un’eredità linguistica duratura

Oltre al significato figurato di “illusione”, il termine chimera è passato anche nel linguaggio scientifico moderno per descrivere un organismo composto da tessuti geneticamente distinti, una chimera biologica: un’eco sorprendentemente concreta, nel linguaggio della genetica contemporanea, della natura ibrida e composita del mostro mitologico originale.

Una famiglia di mostri destinati a soccombere

Tra i fratelli generati da Tifone ed Echidna insieme alla Chimera si annovera Cerbero, il cane a più teste posto a guardia dell’ingresso dell’oltretomba: come la sorella, anche lui incarna una minaccia posta ai confini del mondo ordinato, un guardiano ibrido e mostruoso la cui stessa esistenza segna il limite tra ciò che gli uomini possono controllare e ciò che resta dominio di forze primordiali non del tutto sottomesse nemmeno dagli dèi olimpici.

Ancora più stretto è il legame con Idra, il serpente dalle molte teste rigeneranti che Eracle affronterà come seconda delle sue fatiche: entrambe le sorelle condividono con la Chimera non solo l’origine genealogica ma anche il destino narrativo, quello di essere sconfitte da un eroe capace di un’astuzia superiore alla propria forza bruta, sia essa il fuoco usato da Iolao per cauterizzare i colli dell’Idra o il piombo fuso impiegato da Bellerofonte contro la sorella dal corpo triplice. Questa ricorrenza strutturale suggerisce come il mito greco concepisse la stirpe di Tifone come un intero catalogo di prove destinate, una dopo l’altra, a mettere alla prova l’ingegno più che il coraggio dei propri sfidanti.

Dettagli
Tipologia
Habitat
Poteri e abilità
Punti deboli
Aspetto fisico
Tipo di creatura
Voci correlate
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