Periodo storico
Epica del Ramayana
Fonti
Ramayana di Valmiki; Valmiki, Ramayana, libri V-VI; carte nautiche del Rama Setu

Lanka

Laṅkā (sanscrito)
Lanka è il regno insulare del demone Ravana, città costruita in oro, dove Sita viene tenuta prigioniera e dove si combatte la battaglia finale tra Rama e Ravana.

Lanka è, nel poema epico Ramayana, l’isola-regno del demone Ravana, tradizionalmente identificata con l’isola di Sri Lanka al largo della punta meridionale del subcontinente indiano. Descritta come una città fortificata d’oro costruita dal divino architetto Vishwakarma, Lanka era stata originariamente eretta per Kubera, dio della ricchezza e fratellastro di Ravana, che gliela usurpò insieme al trono grazie ai poteri ottenuti dalle proprie austerità.

All’interno del palazzo di Ravana si trova il giardino di Ashoka Vatika, dove viene tenuta prigioniera Sita dopo il suo rapimento, sorvegliata da schiere di demonesse (rakshasi) incaricate di piegarne la resistenza con lusinghe e minacce, senza però mai riuscirvi. È proprio a Lanka che Hanuman, esploratore avanguardia dell’esercito di Rama, giunge con un balzo prodigioso attraverso lo stretto, individua Sita e, dopo essere stato catturato e condannato al rogo, riesce a incendiare gran parte della città prima di fare ritorno incolume.

Per raggiungere Lanka con il proprio esercito, Rama fa costruire dai vanara un leggendario ponte di pietre galleggianti attraverso il mare — il Rama Setu, o “ponte di Rama” — un’impresa ingegneristica sovrannaturale che permette alle truppe di attraversare l’oceano fino all’isola. Sull’isola si combatte poi la battaglia decisiva del poema, in cui cadono i più grandi guerrieri rakshasa, incluso lo stesso Ravana per mano di Rama, ponendo fine al regno del terrore e permettendo la liberazione di Sita.

Lanka è nel Ramayana l’antitesi geografica e morale di Ayodhya: città insulare oltre lo stretto, costruita d’oro secondo il poema, prospera e militarmente formidabile sotto Ravana, ma retta da un potere ottenuto con l’ascesi e usato per la predazione. La sua inaccessibilità è il primo ostacolo: nessun esercito può raggiungerla, e serve il balzo di Hanuman e poi il ponte di pietre costruito dalle vanara.

Quel ponte, il Rama Setu, è il tratto in cui il mito ha lasciato la traccia più discussa. La catena di banchi di sabbia e scogli affioranti tra l’India e lo Sri Lanka, nota anche come Adam’s Bridge, è documentata dalle carte nautiche e le fonti tamil ne registrano la percorribilità a piedi fino a un ciclone del XV secolo. La proposta di dragarlo per aprire un canale navigabile ha generato negli anni Duemila un contenzioso in cui argomenti religiosi, archeologici e ambientali si sono intrecciati, e il progetto è stato sospeso.

Sull’identificazione dell’isola non c’è consenso. La lettura corrente la colloca nell’attuale Sri Lanka, ma alcuni studiosi hanno proposto ubicazioni alternative nell’India centrale o nelle Maldive, e la tradizione singalese ha un rapporto ambivalente con il testo, ricordando Ravana come sovrano legittimo. Nel poema Lanka non viene distrutta ma passa al fratello Vibhishana, e questo dettaglio è significativo: la guerra di Rama mira alla sostituzione del sovrano, non all’annientamento della città.

Dettagli
Regione
Isola nell’oceano, tradizionalmente identificata con Sri Lanka
Descrizione luogo
Città costruita interamente in oro dall’architetto divino Vishvakarma, fortificata e popolata da rakshasa (demoni); include il giardino Ashoka dove Sita è tenuta prigioniera
Stato attuale
Luogo leggendario/non localizzabile
Voci correlate
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