Periodo storico
Tradizione orale yoruba; raccolte scritte dal XX secolo
Fonti
Tradizione orale yoruba; Odu Ifa; raccolte di àló (racconti popolari); P. Owomoyela, Yoruba Trickster Tales (1997); W. Bascom, Ifa Divination (1969)

Ijapa la tartaruga

Ìjàpá (yoruba)
Ijapa è la tartaruga trickster dei racconti yoruba: vince con l'astuzia ma viene sempre punita, e la sua figura è sopravvissuta nelle diaspore americane.

Ijapa è la protagonista del corpus di racconti popolari yoruba chiamati àló, e la sua funzione è quella del trickster animale: piccola, lenta e fisicamente irrilevante, vince su avversari più forti grazie all’astuzia, all’inganno verbale e alla capacità di sfruttare la vanità altrui. A differenza di Maui, le cui trasgressioni producono benefici per l’umanità, e di Sun Wukong, che viene infine istituzionalizzato, Ijapa agisce per interesse personale e nella maggior parte dei racconti finisce punita.

La struttura narrativa è quasi sempre la stessa: Ijapa individua un vantaggio da ottenere — cibo, prestigio, la moglie di un altro — mette in atto uno stratagemma, riesce, e la propria ingordigia la tradisce. Uno dei racconti più diffusi spiega perché il suo guscio sia crepato: invitata a un banchetto in cielo, si fa prestare le piume dagli uccelli e si presenta come «Tutti-voi», così che il cibo offerto a tutti spetti solo a lei; gli uccelli, scoperto l’inganno, si riprendono le piume e Ijapa precipita, spaccandosi il carapace. La morale non è la condanna dell’astuzia in sé ma dell’eccesso.

La sua rilevanza culturale è pedagogica: i racconti si narrano ai bambini con una struttura a domanda e risposta e servono a trasmettere l’ìwà pẹ̀lẹ́, il carattere equilibrato che l’etica yoruba considera il bene supremo, mostrandone il contrario. Nella tradizione divinatoria dell’Odu Ifa alcune storie di Ijapa compaiono come esempi associati a specifici odu. La figura ha attraversato l’Atlantico con la deportazione: nei racconti afroamericani del ciclo di Brer Rabbit e nelle storie brasiliane del jabuti si riconoscono trame yoruba, e il trickster animale che sconfigge il potente con l’ingegno è diventato uno dei motivi centrali della narrativa della diaspora.

Numerose narrazioni della tradizione orale yoruba attribuiscono a Ijapa exploits specifici: ruba il tamburo magico degli spiriti della foresta, inganna Yemoja per ottenere pesce in tempo di carestia, o si finge morto per sfuggire ai creditori. Il motivo ricorrente è la sproporzione tra mezzi e risultato: Ijapa non possiede né la forza di Ogun né l’autorità di Obatala, ma vince attraverso la parola, il travestimento e la capacità di leggere le debolezze altrui.

Una delle eziologie più diffuse spiega le fessure sul carapace di Ijapa come cicatrice di una caduta subita dopo un inganno riuscito troppo bene: nel tentativo di raggiungere il cielo per un banchetto degli dèi, la tartaruga si fa issare in volo da uccelli ingannati, ma la sua vanità nel rivelarsi al pubblico provoca la rottura del guscio. Il racconto, diffuso anche in varianti che coinvolgono Shango, serve da monito contro l’eccesso di furbizia fine a se stessa, e rientra nello stesso ciclo didattico che accompagna i responsi divinatori dell’Odu Ifa.

Questa creatura è collegata anche a Tricksters e imbroglioni divini a confronto e Olodumare.

Dettagli
Tipologia
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Poteri e abilità
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Aspetto fisico
Tipo di creatura
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