Periodo storico
Protagonista del romanzo Il viaggio in Occidente (Xiyou ji), XVI secolo, attribuito a Wu Cheng'en
Fonti
Wu Cheng'en, Il viaggio in Occidente (XVI secolo); Wu Cheng'en, Viaggio in Occidente, capp. I-III

Sun Wukong

孫悟空 (Sūn Wùkōng), "Re Scimmia"
Sun Wukong, il Re Scimmia della mitologia cinese, eroe ribelle protagonista de Il viaggio in Occidente.

Sun Wukong, il “Re Scimmia”, è uno degli eroi più celebri della mitologia e della letteratura cinese, protagonista del romanzo classico Viaggio in Occidente (Xiyou ji, XVI secolo). Nato da un uovo di pietra fecondato dagli elementi cosmici sulla misteriosa Montagna dei Fiori e dei Frutti, acquisì poteri straordinari attraverso l’addestramento taoista.

Dotato di forza sovrumana, immortalità temporanea, settantadue trasformazioni e la capacità di volare su una nuvola a capriola, Sun Wukong si proclamò “Grande Saggio Uguale al Cielo” e sfidò l’ordine celeste, seminando il caos nel Palazzo di Giada di Yu Huang, finché il Buddha non lo intrappolò per cinquecento anni sotto una montagna.

Liberato per scortare il monaco Xuanzang in un pericoloso pellegrinaggio verso l’India alla ricerca delle sacre scritture buddhiste, Sun Wukong, armato del suo bastone magico Ruyi Jingu Bang, diviene protettore del gruppo, affrontando demoni e ostacoli in un viaggio che lo conduce infine alla redenzione e all’illuminazione.

La nascita di Sun Wukong lo colloca fuori da ogni genealogia: emerge da un uovo di pietra su una vetta dell’isola Huaguo, generato dal solo concorso di cielo e terra, e questa origine senza padre né madre spiega la sua radicale insubordinazione a qualsiasi gerarchia. Dopo aver appreso dal patriarca taoista Subhuti le settantadue trasformazioni e il salto della nuvola capace di coprire quarantamila leghe, cancella il proprio nome dai registri degli inferi per sottrarsi alla morte e si autoproclama «Grande Saggio pari al Cielo», titolo che Yu Huang gli concede pur di contenerlo. La sua pena — cinquecento anni schiacciato sotto una montagna dal Buddha — e il cerchietto d’oro che Guanyin gli stringe attorno al capo trasformano il romanzo in una parabola sull’addomesticamento dell’energia ribelle: la scimmia non viene distrutta ma incanalata, e il pellegrinaggio verso l’India diventa il percorso in cui la sua forza sfrenata si converte in disciplina.

Questa figura è collegata anche a Viaggio in Occidente.

Dalla ribellione contro il cielo alla via della redenzione

La punizione inflitta a Sun Wukong non nasce da un capriccio divino, ma dalla necessità di ristabilire un ordine cosmico che la sua stessa insubordinazione aveva minacciato dal profondo: proclamandosi pari agli dèi e seminando il caos nel Palazzo di Giada, sede di Yu Huang, l’Imperatore di Giada, il Re Scimmia mette in discussione la gerarchia stessa su cui si regge il cielo confuciano-taoista, ed è per questo che nessuna punizione minore della prigionia millenaria sotto una montagna può bastare a contenerlo.

È significativo che a orchestrare la sua liberazione e il conseguente reindirizzamento verso un cammino di redenzione sia Guanyin, la bodhisattva della compassione: scegliendolo come scorta del monaco Xuanzang, Guanyin trasforma una forza distruttiva e anarchica in uno strumento di protezione al servizio della fede, dimostrando come nella cosmologia cinese anche la ribellione più radicale possa essere reindirizzata, piuttosto che semplicemente annientata, verso un fine superiore.

Dettagli
Origine
Nato da una roccia magica sul monte dei Fiori e Frutti
Imprese principali
Acquisisce poteri straordinari (72 trasformazioni, capriola di 108.000 li), si ribella al cielo celeste, viene imprigionato sotto una montagna da Buddha e infine scorta il monaco Xuanzang in pellegrinaggio verso l'India.
Armi e oggetti magici
Il bastone Ruyi Jingu Bang, capace di modificare dimensione
Destino finale
Archetipo
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