Periodo storico
Antico Regno - epoca tolemaica
Fonti
Libro di Abbattere Apopi; Libro dei Morti; Papiro Bremner-Rhind (Libro dello Sconfiggere Apopi); Libro dell'Amduat

Apopi

Apep / Apopi (egizio antico)
Apopi è il grande serpente del caos primordiale che ogni notte assale la barca solare di Ra nel Duat, cercando di impedire il ritorno del sole e di riportare il cosmo al disordine.

Apopi (Apophis) è, nella mitologia egizia, l’immenso serpente del caos primordiale, nemico eterno del dio sole Ra e personificazione stessa del nulla e del disordine (isfet) che precedette la creazione ordinata del mondo.

Ogni notte, mentre la barca solare di Ra attraversa il regno sotterraneo del Duat, Apopi tenta di bloccarne il cammino inghiottendo le acque del fiume celeste su cui essa naviga o assalendo direttamente l’imbarcazione, minacciando di impedire per sempre il sorgere del sole. A difendere la barca intervengono diverse divinità, prima fra tutte Seth, che con la propria lancia trafigge e respinge il serpente ogni notte, garantendo così che l’alba possa sempre tornare.

Tanto temuta era la minaccia di Apopi che gli antichi egizi svilupparono elaborati rituali quotidiani di “abbattimento”, raccolti in testi come il Libro per Abbattere Apopi: i sacerdoti modellavano effigi di cera del serpente, le insultavano, vi sputavano sopra, le trafiggevano con coltelli e infine le bruciavano, in una pratica magica pensata per rafforzare simbolicamente, giorno dopo giorno, la vittoria di Ra sul caos e assicurare la continuità stessa dell’ordine cosmico.

Apopi è il caos assoluto della cosmologia egizia, e la sua caratteristica decisiva è l’inesauribilità: viene sconfitto ogni notte e ogni notte ritorna, perché non è un nemico eliminabile ma la condizione permanente contro cui l’ordine si mantiene.

La ripetizione quotidiana del rito aveva una precisa collocazione testuale: le formule recitate dai sacerdoti durante queste pratiche sono conservate nel papiro Bremner-Rhind, il manoscritto che tramanda il testo completo del Libro dello Sconfiggere Apopi. Le eclissi solari e i violenti temporali venivano interpretati come segni di uno scontro particolarmente acceso, prova che il mostro era temporaneamente riuscito a insidiare il cammino della barca solare.

La sua differenza da Ammit chiarisce la struttura del pensiero egizio: Ammit è uno strumento del giudizio interno al sistema, Apopi è ciò che sta fuori dal sistema e ne minaccia l’esistenza. Il serpente non ha genealogia, non appartiene al pantheon, non ha culto né motivazione: è preesistente all’ordine e non partecipa della logica divina. Per questo il confronto con Jörmungandr norreno e con Vritra vedico è ricorrente negli studi comparativi, benché nel caso egizio manchi qualunque prospettiva di battaglia finale risolutiva.

Apopi e Tifone: due volti del caos primordiale a confronto

Gli stessi autori greci che scrissero dell’Egitto identificarono spesso Apopi con Tifone, il mostro serpentino che sfidò l’ordine di Zeus e i cui sussulti, secondo la tradizione, continuano a scuotere la terra dal fondo dell’Etna: entrambe le figure incarnano una minaccia informe e pre-cosmica al potere dell’autorità divina regnante, ma la sostanziale differenza tra le due tradizioni rivela molto sulla concezione egizia del tempo. Tifone viene sconfitto una volta per tutte e imprigionato per l’eternità, un evento collocato in un passato mitico ormai concluso; Apopi, al contrario, non conosce mai una sconfitta definitiva, poiché il suo assalto alla barca solare si rinnova ogni singola notte, rendendo la vittoria di Ra non un episodio isolato ma un rito cosmico da rinnovare senza fine.

Un mostro senza eroe: Apopi nel confronto dei grandi draghi cosmici sconfitti

Nel vasto repertorio comparativo raccolto in L’eroe che sconfigge il drago cosmico a confronto, Apopi occupa una posizione anomala: mentre il vedico Vritra viene trafitto una volta da Indra e il norreno Jörmungandr è destinato a perire nello scontro finale con Thor durante il Ragnarök, nessun singolo eroe affronta mai Apopi in un duello risolutivo: il suo avversario è un intero equipaggio divino che si rinnova ogni notte, e la vittoria non chiude mai la partita. Vritra, pur citato di frequente nei confronti con Apopi dagli studiosi di religioni comparate, non dispone ancora di una voce propria in questa enciclopedia, una lacuna significativa dato il suo ruolo di paradigma per il combattimento cosmico contro il serpente delle acque nella tradizione vedica.

Dettagli
Tipologia
Mostro
Habitat
Il Duat, dove attacca la barca solare di Ra durante il suo viaggio notturno
Poteri e abilità
Incarnazione del caos capace di paralizzare il sole con lo sguardo o inghiottirlo, minacciando l’ordine cosmico
Punti deboli
Respinto ogni notte da Ra, Seth e altre divinità protettrici; mai distrutto definitivamente, ma sempre contenuto
Aspetto fisico
Enorme serpente, a volte descritto lungo centinaia di metri, simbolo del nulla e del disordine pre-creazione
Tipo di creatura
Voci correlate
Torna in alto