Periodo storico
Edda poetica e Edda in prosa (XIII secolo)
Fonti
Edda poetica; Edda in prosa (Gylfaginning); Snorri Sturluson, Gylfaginning

Jörmungandr

Jörmungandr (nordico antico)
Jörmungandr è il mostruoso serpente marino figlio di Loki, così enorme da circondare l’intero mondo abitato. Al Ragnarök si scontrerà con Thor in un duello mortale reciproco.

Jörmungandr, il Serpente di Midgard, è, nella mitologia norrena, una delle tre mostruose creature generate dall’unione tra il dio ingannatore Loki e la gigantessa Angrboða, insieme al lupo Fenrir e alla dea Hel.

Temendo le profezie legate alla sua progenie, Odino getta il serpente ancora giovane nel vasto oceano che circonda Midgard, dove la creatura cresce fino a raggiungere dimensioni tali da poter circondare l’intero mondo abitato, mordendosi la propria coda — da cui l’epiteto di “serpente cerchiante il mondo”. Il suo nemico per eccellenza è il dio Thor, con cui si scontra già in un celebre episodio di pesca in cui viene agganciato ma non ucciso.

Secondo la profezia del Ragnarök, sarà proprio Jörmungandr, riemergendo infine dalle acque, a scatenare inondazioni catastrofiche e ad affrontare Thor nello scontro decisivo: i due si uccideranno a vicenda, con Thor che abbatte il serpente ma soccombe pochi istanti dopo al suo veleno mortale, in uno degli episodi più iconici dell’intera escatologia norrena.

Jörmungandr, mordendosi la coda per abbracciare l’intero mondo, rappresenta la versione norrena di un motivo diffuso in molte culture antiche, quello dell’Ouroboros, il serpente circolare simbolo di un cosmo chiuso su se stesso: immagini analoghe compaiono nell’iconografia funeraria egizia, dove il serpente che si morde la coda racchiude il sole nel suo viaggio notturno, e nella tradizione ermetica greco-alessandrina, dove diventa simbolo filosofico del tempo ciclico e dell’eterno ritorno — sebbene, a differenza di queste tradizioni più contemplative, la versione norrena conservi un’aggressività cosmica destinata a esplodere apertamente nel giorno del Ragnarök.

Il destino di Jörmungandr è indissolubilmente legato a quello di Thor: secondo la profezia del Ragnarök, il dio del tuono e il serpente di Midgard sono destinati a un duello finale reciprocamente fatale, in cui Thor riuscirà a uccidere la creatura ma soccomberà a sua volta al suo veleno mortale dopo soli nove passi, un dettaglio numerico ricorrente nella simbologia norrena legata alla fine del mondo.

Prima del Ragnarök, Jörmungandr compare in un altro celebre episodio: durante una battuta di pesca con il gigante Hymir, Thor lo aggancia all’amo usando una testa di bue come esca, sollevandolo quasi fuori dall’acqua prima che Hymir, terrorizzato, tagli la lenza per evitare un confronto prematuro — un antipasto narrativo dello scontro decisivo che i due avversari erano destinati a concludere solo alla fine dei tempi.

Jörmungandr è uno dei tre figli mostruosi generati da Loki e dalla gigantessa Angrboða, insieme al lupo Fenrir e alla dea Hel: temendo le profezie sul loro futuro pericolo per gli dèi, Odino gettò il giovane serpente nell’oceano che circonda Midgard, dove crebbe fino a diventare così enorme da avvolgere l’intero mondo abitato mordendosi la coda, dando origine al suo epiteto di “serpente del mondo”.

Dettagli
Tipologia
Mostro
Habitat
Gli oceani che circondano Midgard
Poteri e abilità
Dimensioni colossali; veleno mortale; capacità di scatenare inondazioni emergendo dagli oceani
Punti deboli
Nessuno noto se non la forza di Thor stesso, che lo ucciderà al Ragnarök, morendo a sua volta per il suo veleno
Aspetto fisico
Enorme serpente marino tanto lungo da circondare Midgard tenendosi la coda in bocca
Tipo di creatura
Voci correlate
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