Periodo storico
Fonti
Shan Hai Jing; iconografia imperiale cinese; Wang Fu, Erya yi (bestiario Song)

Long (drago cinese)

龍 (Lóng)
Long è il drago cinese, creatura acquatica benevola simbolo di potere imperiale e buon auspicio.

Long è la creatura più iconica della mitologia cinese, un essere serpentiforme associato all’acqua, alla pioggia, ai fiumi e ai mari, e simbolo per eccellenza di potere imperiale, buon auspicio e fertilità — in netto contrasto con l’immagine spesso malvagia del drago occidentale. Come creatura sacra simbolo di potere e buon auspicio, il Long si affianca ad altri animali sacri e guardiani venerati nelle diverse mitologie, esaminati in Animali sacri e creature guardiane a confronto.

Descritto tradizionalmente come una creatura composita, con testa di cammello, corna di cervo, occhi di coniglio o di demone, collo di serpente, ventre di rana, squame di carpa, artigli d’aquila, zampe di tigre e orecchie di bue, il Long non possiede ali ma è comunque in grado di volare e di nascondersi tra le nuvole.

Nella cosmologia cinese esistono diversi tipi di Long, tra cui i Quattro Re Draghi (Longwang), sovrani dei quattro mari, responsabili delle piogge e temuti e propiziati dai contadini. L’imperatore cinese stesso si identificava simbolicamente con il drago, indossando vesti decorate con draghi a cinque artigli riservati esclusivamente al Figlio del Cielo.

A differenza del drago occidentale, che è un mostro da uccidere, il long cinese è una potenza benefica legata all’acqua: i Re Drago dei quattro mari governano piogge e maree, e nelle siccità i contadini portavano in processione le loro effigi o ne minacciavano le statue per costringerli a intervenire. La sua anatomia è codificata dai bestiari come somma di nove animali — corna di cervo, testa di cammello, occhi di demone, collo di serpente, ventre di mollusco, squame di carpa, artigli d’aquila, zampe di tigre, orecchie di bue — e la perla che stringe sotto il mento ne concentra il potere. L’uso politico del simbolo era regolato per legge: il drago a cinque artigli era riservato all’imperatore, quello a quattro ai principi, quello a tre ai funzionari, e l’usurpazione dell’emblema era reato capitale. Un’eco narrativa di questo mondo sommerso è l’episodio che vede Nezha uccidere il figlio del Re Drago dei Mari Orientali.

Questa creatura è collegata anche a Fenghuang e Shan Hai Jing.

I palazzi sommersi dei Re Drago e i mortali che li sfidarono

I regni sottomarini dei Longwang, custoditi in sfarzosi palazzi di cristallo sul fondo dei quattro mari, non restarono a lungo estranei alle vicende degli eroi mortali: Sun Wukong si introdusse proprio nella reggia sommersa del Re Drago dei Mari Orientali per ottenere con l’astuzia e la forza il Bastone Magico Ruyi Jingu Bang, un pilastro che regolava le maree e che nessun altro essere era riuscito a sollevare, costringendo il sovrano marino a cedere l’arma pur di liberarsi di un ospite tanto indesiderato quanto irresistibile.

Ancora più drammatico fu lo scontro tra Nezha e il figlio del Re Drago del Mare Orientale, ucciso dal giovane eroe in un duello scatenato da un fraintendimento sulle proprie rispettive prerogative: un episodio che costrinse il Re Drago a reclamare vendetta presso la corte celeste, e che testimonia come, nonostante la loro benevolenza verso l’agricoltura e la pioggia, i Longwang restassero sovrani orgogliosi e vendicativi, capaci di trascinare gli dèi stessi in dispute quando il proprio onore familiare veniva offeso.

Dettagli
Tipologia
Mostro
Habitat
Fiumi, mari, nuvole e cieli
Poteri e abilità
Controllo delle piogge e delle acque; volo senza ali; capacità di trasformazione e invisibilità
Punti deboli
Aspetto fisico
Corpo serpentiforme composito: testa di cammello, corna di cervo, occhi di demone, collo di serpente, ventre di rana, squame di carpa, artigli d'aquila, zampe di tigre, orecchie di bue
Tipo di creatura
Torna in alto