Periodo storico
Tradizione orale precoloniale, tradizione viva
Fonti
Berndt, R.M. and Berndt, C.H. The World of the First Australians (1964)

Il ciclo del Tempo del Sogno: creazione, legge e ritorno

Il ciclo del Tempo del Sogno
Percorso tematico che ripercorre lo schema condiviso di creazione, legge cerimoniale e ritorno attraverso le figure di Eingana, Wandjina, Djanggawul e Barnumbir nelle tradizioni aborigene australiane.

Attraverso le diverse tradizioni linguistiche del continente australiano, un’unica struttura narrativa di fondo ricorre con sorprendente coerenza: un tempo primordiale di creazione, seguito dall’istituzione di una legge che regola la vita del gruppo, seguito a sua volta da un principio di ritorno che chiude il cerchio riportando cio che e stato generato verso la propria origine.

Eingana, la madre serpente dell’Arnhem Land, e i Wandjina del Kimberley rappresentano il primo momento di questo ciclo: la creazione come processo corporeo o come arrivo dal cielo e dal mare, che popola il mondo di vita e di forma. Segue il momento della legge, quello in cui figure come i Djanggawul viaggiano fisicamente il territorio distribuendo non solo la vita ma anche le regole cerimoniali che ne governano l’uso, fondando cosi contemporaneamente la geografia e l’ordine sociale del gruppo.

Il terzo momento, quello del ritorno, trova la propria espressione piu compiuta nella figura di Barnumbir, la stella del mattino che guida lo spirito dei defunti verso l’isola di Baralku, chiudendo il cerchio aperto dalla creazione: cio che e stato generato dal principio primordiale, alla fine della propria esistenza terrena, ritorna verso l’origine da cui e venuto, in un movimento circolare piuttosto che lineare.

Questo schema tripartito — creazione, legge, ritorno — non e formalizzato esplicitamente come tale all’interno delle singole tradizioni aborigene, ciascuna delle quali possiede la propria narrazione autonoma e completa, ma emerge con chiarezza quando si osservano insieme le diverse figure e i diversi cicli cerimoniali qui presentati: un pattern strutturale condiviso, pur nella grande diversita di dettagli, nomi e narrazioni specifiche di ciascuna tradizione linguistica del continente.

Rispetto ad altri grandi schemi cosmologici mondiali che separano nettamente creazione, vita quotidiana e aldila come tre sfere distinte e non comunicanti, il modello aborigeno qui delineato mantiene i tre momenti in un rapporto di continuita reciproca: il Tempo del Sogno non e un evento concluso nel passato ma una dimensione parallela sempre presente, accessibile attraverso la cerimonia, il canto e il paesaggio stesso, in ogni momento del ciclo vitale del singolo e della comunita.

Anche la figura di Yhi, la donna sole del sud-est, si inserisce in questo schema come variante del primo momento, quella della creazione attraverso il risveglio piuttosto che attraverso la nascita corporea o l’arrivo dal mare: la molteplicita di modi in cui le diverse tradizioni immaginano l’atto creativo iniziale, pur condividendo la stessa posizione strutturale nel ciclo complessivo, e essa stessa una testimonianza della ricchezza e dell’autonomia di ciascuna tradizione linguistica del continente.

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