Presso diversi popoli dell’Arnhem Land, nel Territorio del Nord, Eingana e la madre serpente primordiale da cui discende ogni forma di vita: non una dea che crea dall’esterno, ma un grembo cosmico che contiene gia in se tutte le creature del mondo, trattenute nel proprio corpo sconfinato come in un’unica matrice originaria.
Secondo la tradizione, Eingana partorisce il mondo attraverso un travaglio che non ha mai fine: la sua e una gravidanza perenne, ed e proprio la tensione di questo parto interminabile a generare, uno dopo l’altro, gli animali, le piante e gli esseri umani che popolano la terra. Un lungo cordone che la lega a ogni cosa vivente attraversa la sua narrazione: finche quel legame regge, la vita continua a rinnovarsi; se si spezzasse, la tradizione racconta che ogni essere vivente perirebbe insieme a lei, poiche nessuna nuova vita potrebbe piu nascere dal grembo esaurito del mondo.
A differenza delle grandi figure celesti come Baiame, che creano stabilendo una legge dall’alto e poi si ritirano nel cielo, Eingana e una presenza radicata e immanente, piu vicina alla terra e all’acqua che al firmamento: la sua fertilita non e un atto compiuto una volta per tutte, ma un processo continuo che il mondo stesso rinnova a ogni nuova nascita.
Nella cosmologia di alcuni gruppi dell’Arnhem Land, Eingana e associata al rito dell’incisione rituale come atto che, secondo la tradizione, avrebbe alleviato il dolore del suo travaglio permettendo la nascita degli esseri umani: un’origine dolorosa e corporea, ben diversa dalla creazione per parola o per soffio che caratterizza altre tradizioni del continente.
Accostata a i Wandjina del Kimberley e a Ngalyod, il Serpente Arcobaleno di Arnhem Land, Eingana condivide con entrambi la forma serpentiforme legata all’acqua e alla fertilita, ma se ne distingue nettamente per ruolo: non e una legislatrice del paesaggio ne una custode delle piogge stagionali, bensi la sorgente biologica diretta di ogni vita, un’unica matrice da cui tutto il resto — comprese le altre grandi figure ancestrali — trae in ultima istanza origine.
Le fonti etnografiche che hanno raccolto la tradizione di Eingana provengono soprattutto da lavori sul campo condotti nel Territorio del Nord nel corso del Novecento, un periodo in cui molte narrazioni cosmologiche dell’Arnhem Land venivano messe per iscritto per la prima volta da antropologi in collaborazione con i custodi tradizionali della conoscenza. Come per molte figure del Tempo del Sogno, i dettagli della narrazione variano da un gruppo linguistico all’altro: alcune comunita pongono l’accento sul travaglio perenne, altre sul cordone che lega Eingana a ogni essere vivente, ma il nucleo condiviso resta la stessa idea di fondo, quella di un’origine della vita non come atto isolato bensi come processo corporeo continuo, ancora in corso nel presente tanto quanto lo era nel tempo della creazione.
