Periodo storico
Tradizione orale precoloniale, raccolta e pubblicata in antologie dal primo XX secolo
Tipologia
Divinità maggiore
Domini
Riferimenti
Fonti
Reed, A.W. Aboriginal Myths, Legends and Fables (1965 e edizioni successive)

Yhi

Yhi
La donna sole che, secondo il racconto, risveglio il mondo dal gelo e dal buio primordiale facendo germogliare le piante e nascere gli animali con il proprio sguardo.

Tra le figure solari piu note delle raccolte generali di mitologia aborigena australiana compare Yhi, la donna sole associata soprattutto alle tradizioni del sud-est del continente: secondo il racconto, prima del suo arrivo il mondo giaceva immerso nell’oscurita e nel gelo, privo di vita; fu il suo risveglio e la sua discesa sulla terra a portare luce e calore per la prima volta, sciogliendo il ghiaccio primordiale e permettendo alla vita di comparire.

Nel racconto, cosi come e stato raccolto e pubblicato in diverse antologie di mitologia aborigena del Novecento, Yhi cammina sulla terra ancora buia e dal suo passaggio germogliano le piante; il suo sguardo, posato sulle caverne sotterranee dove dormono le forme non ancora nate degli animali, le risveglia una a una portandole alla luce; infine, esaurito il proprio compito di risveglio, Yhi si ritira nel cielo, dove resta da allora come sole, promettendo di tornare ogni giorno a illuminare il mondo che ha contribuito a creare.

Le raccolte che riportano il racconto di Yhi appartengono soprattutto alla tradizione delle antologie letterarie di mitologia aborigena compilate a partire dal primo Novecento, che hanno raccolto e adattato narrazioni orali di diverse comunita del sud-est per un pubblico piu ampio: come per molte figure divulgate in questo modo, i dettagli specifici del racconto possono variare tra le fonti, ed e utile leggerlo come una versione ampiamente diffusa piuttosto che come un’unica narrazione fissa attribuibile a un solo gruppo linguistico.

Accostata a Baiame, la grande divinita celeste del sud-est spesso presentata come colui che richiama Yhi a svegliare il mondo, la donna sole rappresenta il principio dinamico e itinerante della creazione — colei che cammina, guarda e risveglia — mentre Baiame incarna il principio legislativo e stabile che segue e custodisce l’ordine gia stabilito. Rispetto ai Wandjina del Kimberley, che restano fisicamente presenti nel paesaggio come pittura dopo la creazione, Yhi si allontana definitivamente nel cielo, mantenendo con la terra un legame quotidiano ma a distanza, rinnovato ogni giorno dal proprio ritorno piuttosto che da una presenza fissa in un luogo.

Il racconto di Yhi appartiene a un ampio insieme di narrazioni aborigene sul risveglio del mondo dal buio primordiale, un motivo diffuso in molte tradizioni del continente pur con protagonisti e dettagli differenti da regione a regione. Confrontata con la donna sole Yolngu, la cui presenza e legata a un percorso quotidiano fatto di torce e cammini sotterranei, Yhi appartiene invece a un racconto di origine assoluta, compiuto una sola volta al principio del mondo: due modi distinti, radicati in tradizioni linguistiche differenti, di immaginare il sole come figura femminile portatrice di vita.

Dettagli
Dimora
Animali sacri
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