Periodo storico
Tradizione orale precoloniale; arte rupestre stimata di diverse migliaia di anni, tradizione viva
Tipologia
Divinità maggiore
Domini
Riferimenti
Fonti
Crawford, I.M. The Art of the Wandjina (1968); Blundell, V. and Woolagoodja, D. Keeping the Wanjinas Fresh (2005)

Wandjina

Wandjina
Esseri ancestrali delle nuvole e della pioggia monsonica, raffigurati nell arte rupestre del Kimberley senza bocca e con un alone bianco attorno al capo.

Nella regione del Kimberley, nell’Australia nord-occidentale, i popoli Worrorra, Ngarinyin e Wunambal custodiscono la tradizione dei Wandjina, esseri ancestrali associati alle nuvole, alla pioggia e alla stagione monsonica. Secondo il Tempo del Sogno, i Wandjina arrivarono dal mare e dal cielo all’inizio dei tempi, modellando il paesaggio del Kimberley e stabilendo la legge (Wunan) che ancora oggi regola i rapporti tra le persone, la terra e gli altri esseri viventi.

I Wandjina sono raffigurati nell’arte rupestre della regione con grandi occhi scuri, nessuna bocca visibile e un alone bianco attorno al capo che rappresenta le nuvole temporalesche cariche di pioggia: l’assenza della bocca, secondo le spiegazioni tramandate, evita che la potenza della figura sia troppo grande da poter essere contenuta in un’immagine, poiche i Wandjina comunicano non con le parole ma attraverso il tuono e la pioggia stessa. Al termine del proprio ciclo attivo, ogni Wandjina si sarebbe trasformato in pittura sulla roccia e in una sorgente d’acqua nel terreno sottostante, restando cosi presente nel paesaggio.

Le immagini rupestri dei Wandjina, alcune delle quali risalgono probabilmente a diverse migliaia di anni fa, non sono considerate semplici opere d’arte ma presenze viventi: la tradizione prevede che vengano ridipinte periodicamente dai custodi tradizionali del sito per rinnovare la potenza della figura e garantire l’arrivo delle piogge stagionali, un atto rituale di manutenzione piu che di semplice restauro artistico.

Nella cosmologia del Kimberley i Wandjina sono strettamente associati a Ngalyod, il Serpente Arcobaleno venerato piu a est in Arnhem Land: in molte narrazioni della regione, l’essere serpentiforme noto come Wunggurr e descritto come la controparte sotterranea e acquatica dei Wandjina celesti, custode delle pozze d’acqua permanenti da cui questi ultimi sarebbero un giorno riemersi. Come altre grandi figure creatrici del continente, tra cui Baiame nel sud-est, i Wandjina stabiliscono la legge morale del proprio popolo; la differenza sostanziale e che, mentre Baiame si ritira nel cielo dopo la creazione, i Wandjina restano fisicamente presenti nel paesaggio come pittura e sorgente, rendendo il rapporto tra il popolo e la propria terra ancestrale immediato e quotidiano piuttosto che distante.

Il culto dei Wandjina resta oggi attivamente praticato dalle comunita Worrorra, Ngarinyin e Wunambal, che rivendicano la titolarita culturale sulle proprie immagini rupestri e ne regolano rigorosamente la riproduzione e l’uso pubblico: le informazioni qui riportate riguardano solo gli aspetti della tradizione gia ampiamente documentati e pubblicati in sedi accademiche e museali, senza entrare nel merito di conoscenze rituali riservate ai soli iniziati.

Dettagli
Dimora
Animali sacri
Torna in alto