Periodo storico
Composto da Ferdowsi tra il 977 e il 1010 d.C. circa
Fonti
Ferdowsi, Shahnameh

Shahnameh

Šāh-nāme
Il grande poema epico nazionale persiano di Ferdowsi, che narra la storia mitica e leggendaria dell'Iran dalla creazione del mondo alla conquista islamica.

Lo Shahnameh, il Libro dei Re, è il grande poema epico nazionale della Persia, composto dal poeta Ferdowsi tra la fine del X e l’inizio dell’XI secolo d.C. dopo circa trent’anni di lavoro: con i suoi oltre cinquantamila distici in versi, l’opera rappresenta uno dei più lunghi poemi epici mai composti da un singolo autore nella storia della letteratura mondiale, e costituisce, insieme all’Avesta, la fonte fondamentale per la conoscenza della mitologia e della storia leggendaria persiana.

Lo Shahnameh narra la storia dell’Iran dalla creazione del mondo fino alla conquista islamica del VII secolo d.C., attraversando un’epoca mitica popolata da re leggendari come Yima e Fereydun, per poi passare a un’epoca eroica dominata dalla figura di Rostam, il più grande campione dell’epica persiana, fino a giungere infine a un’epoca storica in cui i confini tra mito e cronaca si fanno progressivamente più netti: tra i racconti più celebri conservati nel poema figura la vicenda dell’eroe Fereydun, che sconfigge e incatena il drago tiranno Azhi Dahaka sul monte Damāvand.

Un motivo che attraversa ripetutamente le pagine dello Shahnameh è quello dell’intervento soprannaturale del Simorgh, l’uccello sapiente che alleva l’eroe Zal e assiste la sua famiglia nei momenti più critici: episodi come questo, insieme a numerose altre vicende di eroi, sovrani, battaglie e tradimenti, compongono un affresco narrativo di straordinaria ricchezza, in cui Ferdowsi riuscì a fondere materiali di origine diversissima, dalle antiche tradizioni orali avestiche alle cronache storiche sasanidi, in un’unica opera coerente e stilisticamente compatta.

Composto in un momento storico in cui la lingua e la cultura persiana rischiavano di essere progressivamente assorbite dall’influenza araba seguita alla conquista islamica, lo Shahnameh ebbe anche un ruolo culturale e politico di straordinaria importanza, contribuendo in modo decisivo alla sopravvivenza e alla rivitalizzazione della lingua neopersiana come veicolo letterario autonomo: ancora oggi il poema resta un pilastro fondamentale dell’identità culturale iraniana, recitato, illustrato e rappresentato in innumerevoli forme artistiche lungo tutto il mondo persofono.

Dal punto di vista strutturale, gli studiosi distinguono tradizionalmente all’interno dello Shahnameh tre grandi sezioni: un’epoca mitica, dominata da re quasi divini e da eventi cosmogonici; un’epoca eroica, incentrata sulle imprese della famiglia di Rostam e sui lunghi conflitti tra l’Iran e il regno confinante del Turan; e un’epoca storica, più vicina alla cronaca dinastica, che copre il periodo dalle guerre contro Alessandro Magno fino alla caduta dell’impero sasanide. Questa architettura narrativa complessiva ha permesso a Ferdowsi di costruire un’opera capace di funzionare simultaneamente come mito delle origini, epica eroica e memoria storica nazionale, un equilibrio raro che ha reso lo Shahnameh un punto di riferimento imprescindibile non soltanto per la letteratura, ma anche per l’arte, la miniatura persiana e, in epoca contemporanea, per il cinema e le arti visive iraniane, che continuano a trarre ispirazione dai suoi racconti a distanza di oltre mille anni dalla sua composizione.

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