Periodo storico
Episodio dell'Epopea di Gilgamesh, tavola XI, redazione babilonese del II millennio a.C.
Fonti
Epopea di Gilgamesh, tavola XI; Epopea di Gilgamesh, tavoletta XI; George Smith, The Chaldean Account of Genesis (1876)

Utnapishtim

Uta-napishti (accadico); Ziusudra (sumerico)
Unico uomo reso immortale dagli dèi per aver costruito un'imbarcazione e salvato ogni specie vivente dal diluvio universale; racconta la propria storia a Gilgamesh.

Utnapishtim è, nell’Epopea di Gilgamesh, l’unico essere umano a cui gli dèi abbiano concesso l’immortalità, ottenuta per aver sopravvissuto al grande diluvio universale decretato dal dio Enlil per sterminare l’umanità, divenuta troppo rumorosa e molesta per il suo riposo.

Avvertito in segreto dal saggio dio Ea, che elude il divieto degli altri dèi sussurrando il piano alle pareti di canna della sua capanna anziché direttamente a Utnapishtim, quest’ultimo costruisce una grande imbarcazione cubica, vi imbarca la propria famiglia, artigiani di ogni mestiere e una coppia di ogni specie animale, sigillandola poco prima che il diluvio si abbatta sulla terra per sei giorni e sei notti, tanto violento da spaventare gli stessi dèi che lo avevano scatenato.

Approdata l’imbarcazione sulla cima del monte Nisir, Utnapishtim invia in successione una colomba, una rondine e infine un corvo per verificare il ritiro delle acque, e offre un sacrificio agli dèi non appena sceso a terra: un’offerta il cui profumo, secondo il poema, attira gli dèi affamati “come mosche”. Riconoscendo il valore della sua pietà e mediando con Enlil, ancora adirato per essere stato contraddetto, gli dèi concedono a Utnapishtim e alla moglie il dono dell’immortalità, stabilendoli a vivere per sempre alla foce dei fiumi, ai confini del mondo.

È proprio a lui che Gilgamesh, giunto al termine di un lungo viaggio in cerca del segreto della vita eterna dopo la morte dell’amico Enkidu, chiede infine di svelargli come abbia ottenuto l’immortalità; pur non potendo replicare il proprio caso irripetibile, Utnapishtim indica a Gilgamesh l’esistenza di una pianta miracolosa in grado di ridare la giovinezza, che l’eroe riuscirà a recuperare dal fondo del mare ma perderà subito dopo, divorata da un serpente, tornando a Uruk a mani vuote ma con una rinnovata consapevolezza del valore dell’eredità terrena rispetto all’immortalità fisica.

Il racconto che Utnapishtim fa del diluvio nella tavoletta XI dell’Epopea di Gilgamesh presenta una serie di corrispondenze con Genesi 6-9 che nel 1872 sconvolsero il mondo accademico quando George Smith le annunciò alla Society of Biblical Archaeology: la nave calafatata a misure precise, gli animali imbarcati, i sette giorni di tempesta, l’approdo su una montagna, l’invio successivo di uccelli per verificare il ritiro delle acque, il sacrificio e la promessa divina di non ripetere il castigo. Il testo mesopotamico è di alcuni secoli anteriore, e il rapporto tra i due resta uno dei problemi centrali degli studi biblici.

Le differenze sono però altrettanto istruttive. Il diluvio è deciso da Enlil per il rumore degli uomini e non per la loro corruzione morale; Enki tradisce il segreto per uno stratagemma; gli dèi, terrorizzati dalla propria opera, «si affollano come mosche» attorno al sacrificio del superstite perché privati delle offerte. L’immortalità concessa a Utnapishtim non è un premio alla virtù ma un espediente per rimediare a un’anomalia: un uomo che non doveva sopravvivere. Ed è precisamente questo che rende inutile il viaggio di Gilgamesh, perché il suo caso non è replicabile.

Questa figura è collegata anche a Diluvio e acque primordiali.

Dettagli
Origine
Uomo mortale di Shuruppak, reso immortale dagli dèi dopo il diluvio
Imprese principali
Costruisce l'arca che salva ogni forma di vita dal diluvio universale; riceve l'immortalità dagli dèi; rivela a Gilgamesh l'ubicazione della pianta della giovinezza.
Armi e oggetti magici
Destino finale
Vive in eterno con la moglie alla confluenza dei fiumi, ai confini del mondo conosciuto, unico mortale ad aver ottenuto l'immortalità dagli dèi.
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