Periodo storico
Figura mitica attestata in fonti come lo Huainanzi
Fonti
Huainanzi; Shanhaijing; Shan Hai Jing; Huainanzi, «Benjing xun»

Hou Yi

后羿 (Hòu Yì)
Hou Yi è l'arciere divino che abbatté nove dei dieci soli per salvare il mondo, marito di Chang'e.

Hou Yi è il leggendario arciere divino che, secondo il mito, salvò il mondo abbattendo nove dei dieci soli che un tempo sorgevano contemporaneamente nel cielo, minacciando di incenerire la terra e causare siccità e carestia.

Per questa impresa Hou Yi ricevette dalla Regina Madre d’Occidente Xiwangmu l’elisir dell’immortalità; tuttavia sua moglie Chang’e lo bevve — secondo alcune versioni per sottrarlo a un allievo traditore di nome Fengmeng, secondo altre di propria iniziativa — e volò verso la luna, dove secondo la tradizione risiede tuttora, separata per sempre dal marito.

Hou Yi è talvolta considerato più un semidio o un eroe culturale che una divinità a pieno titolo, e la sua storia è tra i miti eziologici più diffusi della cultura cinese, alla base della celebre Festa di Metà Autunno dedicata alla luna.

La tradizione più antica, quella dello Shan Hai Jing e del Huainanzi, attribuisce l’impresa a un mandato divino: i dieci soli erano figli del Sovrano del Cielo Dijun, e Hou Yi fu inviato per riportarli all’ordine dell’alternanza quotidiana. Ma l’arciere eccede l’incarico e li abbatte, e proprio la sua efficacia diventa la sua condanna: il padre dei soli, addolorato per la morte di nove figli, lo priva dell’immortalità e lo relega tra i mortali. È questa punizione a innescare tutto il resto del ciclo — la ricerca dell’elisir presso Xiwangmu, il tradimento e la fuga lunare della moglie — facendo di Hou Yi una figura tragica il cui merito e la cui rovina coincidono.

Accanto all’arciere abbattitore di soli, il resto del suo ciclo lo mostra come sterminatore di mostri: uccide il serpente gigante Bashe, la belva Zaochi dai denti di scalpello, il cinghiale Fengxi e il vento-uccello Dafeng, ripulendo la terra dalle creature che ne rendevano impossibile l’abitazione. Le fonti tarde ne complicano ulteriormente il ritratto attribuendogli una deriva tirannica e la morte per mano dell’allievo Fengmeng, che lo abbatte con una mazza di legno di pesco: un esito che chiude il cerchio del suo mito, poiché l’arciere invincibile cade per la stessa arte che aveva insegnato.

Questa figura è collegata anche a Hou Yi abbatte i soli.

Il mandato del Sovrano del Cielo e il prezzo dell’eccesso

Le fonti più antiche collocano l’impresa di Hou Yi sotto l’autorità di un sovrano celeste che la tradizione taoista successiva tenderà a identificare sempre più con Yu Huang, l’Imperatore di Giada: una figura di giustizia esigente, la cui benevolenza iniziale verso l’arciere si trasforma in condanna irrevocabile nel momento stesso in cui l’incarico ricevuto viene eseguito con un eccesso di zelo. È proprio questo scarto tra l’obbedienza letterale e l’efficacia reale dell’azione a definire la tragedia di Hou Yi: punito non per aver disobbedito, ma per essere stato troppo abile nel compiere ciò che gli era stato richiesto.

La vicenda qui riassunta trova una trattazione più distesa nella voce dedicata specificamente a Hou Yi abbatte i soli, che approfondisce sia il retroterra cosmologico dell’episodio dei dieci astri sia le implicazioni rituali e calendariali che gli studiosi moderni vi hanno riconosciuto: un rimando utile per chi voglia seguire, oltre il profilo biografico dell’eroe qui delineato, l’intera architettura simbolica del mito da cui la sua fama di arciere derivò.

Dettagli
Origine
Arciere inviato dal Sovrano Celeste per risolvere la crisi dei dieci soli
Imprese principali
Abbattimento di nove dei dieci soli con arco e frecce infuocate
Armi e oggetti magici
Destino finale
Condannato a vivere come mortale sulla terra, separato dalla moglie Chang'e asceso alla luna
Archetipo
Torna in alto