Periodo storico
Fondazione della dinastia Xia collocata tradizionalmente intorno al 2070 a.C.
Fonti
Shiji di Sima Qian; Shujing (Classico dei Documenti); Shujing, «Yugong» (Tributo di Yu)

Yu il Grande

大禹 (Dà Yǔ)
Yu il Grande è il leggendario domatore del Grande Diluvio e fondatore della dinastia Xia, la prima dinastia cinese.

Yu, comunemente chiamato “Yu il Grande”, è il leggendario fondatore della dinastia Xia, la prima dinastia cinese riconosciuta dalla tradizione storiografica, celebrato soprattutto per aver domato la Grande Alluvione che devastò la Cina per generazioni.

A differenza del padre Gun, che aveva tentato invano di arginare le acque con dighe e argini — venendo per questo giustiziato dall’imperatore Shun — Yu adottò una strategia di canalizzazione e drenaggio, scavando canali che convogliarono le acque verso il mare, aprendo varchi anche attraverso le montagne quando necessario. Si narra che lavorò con tale dedizione da passare tredici anni lontano da casa, senza mai entrarvi pur passandoci davanti per tre volte.

Per la sua abilità Yu ricevette il trono da Shun anziché dal proprio figlio, fondando così la dinastia Xia e diventando modello confuciano del sovrano-ingegnere devoto al bene pubblico più che al proprio interesse personale.

La figura di Yu si distingue nettamente dagli altri eroi diluviani: dove Utnapishtim e Noè si salvano costruendo un’arca, Yu non fugge dalle acque ma le governa. Il padre Gun aveva tentato di arginare la piena con dighe rubando al cielo il fango prodigioso xirang, e per questo fu giustiziato; Yu rovescia il metodo e scava canali che convogliano le acque verso il mare, dragando gli alvei anziché ostruirli — una scelta tecnica che la tradizione confuciana leggerà come lezione politica sull’assecondare la natura delle cose invece di contrastarle. Il racconto insiste sul prezzo pagato: tredici anni di lavoro senza mai rientrare a casa, tanto che passò davanti alla propria porta udendo il pianto del figlio appena nato senza fermarsi, e i polpacci consumati dalla fatica fino a lasciarlo claudicante, in un’andatura che i rituali successivi imiteranno come «passo di Yu».

Questa figura è collegata anche a Yu doma il diluvio e Diluvio e acque primordiali.

Yu tra i sovrani-saggi e l’eredità cosmologica cinese

La tradizione colloca Yu al termine della sequenza dei mitici Tre Sovrani e Cinque Imperatori, la genealogia di culture-eroi che nella cosmogonia cinese avevano progressivamente ordinato il mondo dopo il caos primordiale narrato nel mito di Pangu e la creazione del mondo: se Pangu aveva separato cielo e terra con il proprio corpo, e figure come Fuxi avevano insegnato agli uomini le arti della civiltà, a Yu spettò il compito di completare quell’opera di ordinamento domando le acque, l’ultimo elemento ancora ribelle di un cosmo altrimenti già strutturato.

Alcune versioni più antiche del mito, conservate in fonti come lo Shanhaijing, attribuiscono a Yu una natura non del tutto umana: durante lo scavo dei canali si sarebbe trasformato in un orso per aprirsi la strada tra le rocce, terrorizzando la moglie Nüjiao, che alla vista fuggì e si pietrificò; Yu le gridò di restituirgli il figlio, e dalla pietra nacque Qi, che gli succederà sul trono infrangendo per la prima volta il principio dell’abdicazione al più meritevole in favore dell’ereditarietà dinastica. Il passaggio segna simbolicamente la fine dell’età eroica delle origini e l’inizio della storia dinastica propriamente detta.

Dettagli
Origine
Figlio di Gun, incaricato dall'imperatore Shun di completare l'opera del padre
Imprese principali
Domare il Grande Diluvio scavando canali di drenaggio; fondazione della dinastia Xia
Armi e oggetti magici
Destino finale
Divenuto sovrano, fondò la dinastia Xia e la tramandò per via dinastica
Archetipo
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