Periodo storico
Attestato in Ovidio, Metamorfosi (I secolo d.C.)
Fonti
Ovidio, Metamorfosi; Apollodoro, Biblioteca, I.7

Deucalione e Pirra

Δευκαλίων καὶ Πύρρα (Deukalíōn kaì Pýrrha, greco antico)
Deucalione e Pirra sono gli unici sopravvissuti al grande diluvio mandato da Zeus. Gettando pietre alle proprie spalle su indicazione di un oracolo, generano la nuova stirpe umana.

Deucalione e Pirra sono, nella mitologia greca, gli unici sopravvissuti al grande diluvio universale scatenato da Zeus per punire la corruzione dilagante dell’umanità dell’età del bronzo.

Figlio del titano Prometeo, da sempre benevolo verso il genere umano, Deucalione viene avvertito in tempo dal padre della catastrofe imminente e costruisce, insieme alla moglie Pirra, una grande cassa galleggiante in cui i due si rifugiano mentre il diluvio sommerge ogni cosa per nove giorni e nove notti, sterminando il resto dell’umanità.

Approdati sul monte Parnaso al ritirarsi delle acque, i due sposi si rivolgono all’oracolo della dea Temi per sapere come ripopolare la terra ormai deserta: l’enigmatico responso li invita a gettare dietro le proprie spalle “le ossa della madre”. Dopo un momento di sconcerto, Deucalione intuisce che l’oracolo allude simbolicamente alle pietre della Terra, madre comune di tutti gli esseri viventi: gettando pietre alle proprie spalle mentre camminano, quelle lanciate da Deucalione si trasformano in uomini e quelle lanciate da Pirra in donne, ripopolando così il mondo con una nuova stirpe umana, più temprata e resistente della precedente.

Dall’unione di Deucalione e Pirra nacque anche Elleno, capostipite eponimo degli Elleni: da lui, secondo la genealogia tradizionale riportata da Apollodoro, discesero i tre grandi ceppi tribali greci (dori, eoli e ioni) attraverso i suoi figli e nipoti, rendendo la coppia di sopravvissuti al diluvio non solo i progenitori dell’umanità rinnovata, ma specificamente gli antenati mitici dell’intero popolo greco.

Questa figura è collegata anche a Parnaso e Diluvio e acque primordiali a confronto.

Sopravvissuti al diluvio grazie a un’arca costruita su consiglio del padre di Deucalione, Prometeo, la coppia approda sul monte Parnaso e, consultato l’oracolo di Temi, riceve l’enigmatico ordine di gettarsi alle spalle “le ossa della madre”: comprendendo che la “madre” è la Terra e le sue “ossa” le pietre, Deucalione e Pirra iniziano a lanciare sassi che, toccando il suolo, si trasformano rispettivamente in uomini e donne, ripopolando il mondo.

Questo mito di ripopolamento tramite pietre trasformate distingue nettamente la tradizione greca da molte altre narrazioni del diluvio, dove l’umanità sopravvive per procreazione naturale della coppia superstite: la soluzione simbolica delle pietre-ossa sottolinea un legame primordiale fra l’umanità e la terra stessa, presentando la nuova umanità come letteralmente generata dalla sostanza del pianeta.

Il mito di Deucalione e Pirra fu ripreso e diffuso ampiamente nella letteratura latina, in particolare nelle Metamorfosi di Ovidio, contribuendo a renderlo uno dei racconti del diluvio più noti nella tradizione classica occidentale: la sua diffusione capillare nella cultura greco-romana ne fece per secoli il punto di riferimento principale attraverso cui il mondo mediterraneo antico interpretava il tema universale del diluvio distruttivo e rigenerativo.

Dettagli
Origine
Mortali; Deucalione figlio di Prometeo, Pirra figlia di Epimeteo e Pandora
Imprese principali
Sopravvivere al diluvio universale costruendo un’arca; ripopolare la terra gettando pietre alle proprie spalle
Armi e oggetti magici
Destino finale
Diventano i progenitori della nuova umanità; il loro figlio Elleno dà il nome agli Elleni (i Greci)
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