Periodo storico
Tradizione orale haudenosaunee, trascritta a partire dal XIX secolo (es. J.N.B. Hewitt, 1903)
Tipologia
Divinità maggiore
Domini
Riferimenti
Fonti
Tradizione orale haudenosaunee; J.N.B. Hewitt, Iroquoian Cosmology (1903)

Sky Woman

Sky Woman (Awenhai in lingua seneca)
Figura femminile che cade dal Mondo Celeste e dà origine alla terra, alla luna e all'umanità nella cosmologia degli Haudenosaunee.

Nella cosmologia degli Haudenosaunee (la Confederazione Irochese, che riunisce le nazioni Mohawk, Oneida, Onondaga, Cayuga e Seneca), l’origine del mondo attuale non nasce dal nulla, ma dalla caduta di una donna da un regno che esiste sopra il cielo: Sky Woman, la Donna del Cielo, il cui nome varia da nazione a nazione (tra i Seneca è spesso reso come Awenhai), è la figura da cui discende ogni cosa vivente sulla terra conosciuta oggi.

Secondo il racconto, Sky Woman precipita attraverso un varco apertosi nel Mondo Celeste, forse spinta o caduta accidentalmente mentre scava attorno alle radici di un albero sacro. Gli uccelli acquatici, vedendola cadere, si affrettano a intrecciare le proprie ali per attutirne la caduta prima che tocchi le acque sconfinate che ricoprono il mondo di sotto; una grande tartaruga offre allora la propria schiena come rifugio temporaneo, diventando il primo punto d’appoggio solido in un universo altrimenti sommerso.

È un piccolo animale, non un dio guerriero, a completare l’opera: un topo muschiato si immerge più volte nelle acque profonde finché non risale con una manciata di fango stretta tra le zampe. Sky Woman prende quel fango e lo depone sul guscio della tartaruga; danzando in senso antiorario, lo fa crescere ed espandere fino a formare la terraferma, conosciuta ancora oggi in molte tradizioni algonchine e irochesi come l’Isola della Tartaruga.

Da questo primo suolo nascono le piante che porta con sé cadendo dal Mondo Celeste, ed è a lei che viene attribuita l’origine della luna, che regola le maree e i cicli femminili, oltre che il ruolo di prima madre da cui discendono in linea diretta gli esseri umani: in alcune versioni del racconto è sua figlia, concepita dopo l’arrivo sulla terra, a generare a sua volta i gemelli che daranno forma definitiva al mondo, mentre lei stessa muore nel parto e il suo corpo fertilizza il suolo facendo germogliare mais, fagioli e zucca, le tre colture sorelle fondamentali per l’agricoltura irochese.

Il motivo di una figura femminile che modella la terra da una sostanza informe non è isolato: nella tradizione cinese Nüwa plasma gli esseri umani dal fango e ripara personalmente la volta del cielo danneggiata, offrendo un parallelo strutturale — pur nato in un contesto religioso e continentale del tutto indipendente — al ruolo di Sky Woman come artefice diretta, con le proprie mani, della terra abitabile.

Il racconto di Sky Woman resta al centro della cosmologia haudenosaunee ancora oggi, recitato nelle cerimonie della Casa Lunga e trasmesso oralmente di generazione in generazione: la sua caduta non è letta come una disgrazia, ma come l’atto fondativo che rende possibile ogni vita successiva, umana, animale e vegetale, sull’Isola della Tartaruga.

Nella variante huron-wyandot, dove la figura è chiamata Atahensic, il racconto assume sfumature più cupe: la donna viene talvolta descritta come scacciata deliberatamente dal Mondo Celeste da uno sposo geloso, e la sua discendenza sulla terra genera due nipoti dal carattere opposto — uno benevolo e creatore, l’altro distruttivo — che daranno poi forma definitiva al paesaggio attraverso il loro conflitto. Questa pluralità di versioni, lungi dall’essere una contraddizione, riflette la natura stessa della tradizione orale haudenosaunee: ogni nazione, e talvolta ogni narratore, custodisce una propria variante legittima dello stesso racconto fondativo, senza che ne esista una versione scritta canonica unica a cui tutte le altre debbano conformarsi.

Il motivo del piccolo animale che si immerge nelle acque primordiali per recuperare un pizzico di terra — qui il topo muschiato, in altre versioni il castoro o l’otaria — è talmente diffuso in tutto il Nord America da essere stato catalogato dai folcloristi come il motivo dell'”earth-diver” (il tuffatore che porta la terra), rintracciabile con variazioni sostanzialmente identiche presso decine di popoli lungo tutto il continente, dagli Algonchini agli Irochesi fino alle Grandi Pianure: la sua ricorrenza capillare suggerisce un’origine antichissima, condivisa ben prima della separazione linguistica e culturale delle nazioni che oggi lo raccontano ciascuna a modo proprio. Il suolo che ne risulta, cresciuto sul dorso della tartaruga fino a formare il continente intero, è oggetto di una voce dedicata dell’enciclopedia, Turtle Island, che ne approfondisce il significato come toponimo cosmologico condiviso da Haudenosaunee e Anishinaabe ben oltre il singolo racconto della caduta di Sky Woman.

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