Periodo storico
Attestata in fonti cinesi antiche, tra cui lo Shan Hai Jing (IV-I secolo a.C.)
Tipologia
Divinità maggiore
Domini
Riferimenti
Come dea creatrice dell'umanità dall'argilla è accostabile a Obatala della tradizione yoruba.
Fonti
Shan Hai Jing; Huainanzi (II secolo a.C.); Huainanzi, «Lanming xun»

Nüwa

女媧 (Nǚwā)
Nüwa, dea creatrice della mitologia cinese, plasmò l'umanità dall'argilla e riparò la volta celeste.

Nüwa è la dea creatrice della mitologia cinese, venerata come colei che plasmò l’umanità dal fango giallo del Fiume Giallo, dando forma ai primi uomini a propria immagine per alleviare la propria solitudine dopo la creazione del mondo.

Il mito più celebre legato a Nüwa narra come, dopo una catastrofica battaglia tra gli dèi che squarciò la volta celeste e scatenò inondazioni devastanti, la dea riparò il cielo fondendo pietre di cinque colori diverse e ne sorresse la volta con le zampe recise di una gigantesca tartaruga, ristabilendo l’ordine cosmico.

Spesso raffigurata con il corpo di serpente intrecciato a quello del fratello e sposo Fuxi, Nüwa è anche accreditata dell’istituzione del matrimonio tra gli uomini, completando così la sua opera di civilizzatrice accanto a quella di creatrice della specie umana. Il legame fraterno e coniugale con Fuxi la inserisce nel repertorio delle coppie di gemelli mitici fondatori, esaminato in Gemelli mitici a confronto.

L’episodio più celebre del suo mito è la riparazione del cielo, narrato nel Huainanzi: quando il conflitto tra le divinità fa crollare il monte Buzhou, uno dei pilastri che sostengono la volta celeste, il firmamento si squarcia, le acque dilagano e il fuoco divora la terra. Nüwa fonde pietre di cinque colori per turare la falla nel cielo, taglia le zampe di una gigantesca tartaruga marina per sostituire i pilastri crollati, uccide il drago nero che seminava distruzione e arresta le inondazioni con la cenere delle canne bruciate. Il mito conserva una funzione etiologica precisa: poiché il cielo rimase per sempre inclinato, gli astri scorrono verso occidente e i fiumi cinesi corrono verso oriente, così che la geografia stessa dell’impero diventa la cicatrice visibile di quella catastrofe primordiale.

Questa divinità è collegata anche a Pangu e la creazione del mondo e Shan Hai Jing.

Alcune varianti del mito attribuiscono a Nüwa anche l’invenzione dello sheng, uno strumento musicale a canne di bambù ancora oggi impiegato nella musica tradizionale cinese, così come la creazione dell’istituto della sensale matrimoniale (il cosiddetto “mezzano celeste”), a testimonianza del suo ruolo non solo di creatrice fisica dell’umanità ma anche di fondatrice delle istituzioni sociali che ne avrebbero garantito la continuità nel tempo.

Il racconto della riparazione del cielo, in cui Nüwa fonde pietre multicolori per sigillare la volta celeste squarciata, è stato ripreso nei secoli come metafora dell’ordine ristabilito dopo il caos e ha ispirato una vastissima tradizione letteraria e artistica cinese, dal romanzo classico Il sogno della camera rossa, che si apre proprio con una pietra scartata da Nüwa durante quel lavoro cosmico, fino alla pittura e alla scultura religiosa popolare che ancora oggi la raffigura intenta nell’opera di riparazione.

Dettagli
Dimora
Non ha una dimora fissa; associata al monte Kunlun
Animali sacri
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