Periodo storico
Attestato nei manoscritti irlandesi medievali (Lebor Gabála Érenn, Cath Maige Tuired, XI-XII secolo)
Tipologia
Divinità maggiore
Riferimenti
Identificato con il gallese Lleu Llaw Gyffes; il suo nome sopravvive nel Lughnasadh, festa del raccolto celebrata il 1° agosto
Fonti
Cath Maige Tuired (La seconda battaglia di Mag Tuired); Lebor Gabála Érenn (Il libro delle invasioni d'Irlanda); Táin Bó Cúailnge (episodio della tregua e delle cure a Cú Chulainn); iscrizioni epigrafiche galliche ai Lugoves (es. Osma, Spagna)

Lugh

Lugh (irlandese antico); Lleu (gallese)
Lugh è una delle divinità principali della mitologia irlandese, membro dei Tuatha Dé Danann e maestro di ogni arte e abilità. Guida i suoi alla vittoria contro i Fomori nella Seconda Battaglia di Mag Tuired, uccidendo il nonno Balor dall'occhio distruttore.

Lugh è una delle divinità più importanti dei Tuatha Dé Danann, il popolo divino della mitologia irlandese, celebrato come Samildánach, “il multiforme”, per la sua padronanza di ogni arte e mestiere. Quando si presenta alla corte di Tara, viene ammesso solo dopo aver dimostrato di possedere, da solo, tutte le abilità riunite di ogni singolo membro della corte.

Il mito centrale legato a Lugh è la Seconda Battaglia di Mag Tuired, in cui guida i Tuatha Dé Danann contro l’oppressione dei Fomori. Nello scontro decisivo, affronta il proprio nonno Balor, un gigante fomoriano il cui sguardo, se aperto, incenerisce ogni cosa: Lugh riesce a colpirlo con una pietra scagliata dalla fionda proprio mentre Balor solleva la palpebra, spingendo l’occhio distruttivo a rivolgersi contro le sue stesse schiere.

Dopo la vittoria, Lugh regna temporaneamente su Tara, la sede regale d’Irlanda, dimostrando come la sovranità legittima spetti a chi possiede saggezza e abilità superiori, non solo la nascita nobile.

Il suo culto sopravvive nel nome della festa di Lughnasadh, celebrata il 1° agosto per marcare l’inizio del raccolto, tradizionalmente istituita dallo stesso Lugh in onore della madre adottiva Tailtiu. La figura gallese corrispondente, Lleu Llaw Gyffes, condivide con lui il tema della maestria multiforme e della lancia infallibile.

Lugh possiede una delle Quattro Reliquie leggendarie dei Tuatha Dé Danann, la lancia infallibile Gáe Assail (o Lancia di Lugh), che si dice colpisca sempre il bersaglio e debba essere tenuta immersa in un calderone d’acqua per non incendiare tutto ciò che la circonda quando non è in uso. La lancia infallibile Gáe Assail, una delle armi divine più celebri della mitologia celtica, si affianca ad altre armi leggendarie dei mondi mitologici esaminate in Armi divine leggendarie a confronto; le altre tre reliquie — il calderone del Dagda, la pietra di Fal e la spada di Nuada — insieme alla sua simboleggiano la sovranità completa del popolo divino su ogni aspetto della regalità. Nella Táin Bó Cúailnge, Lugh interviene come padre soprannaturale di Cú Chulainn: durante la tregua concessa all’eroe sfinito dai combattimenti singoli, il dio veglia su di lui per tre giorni e tre notti, curandone le ferite affinché possa continuare a difendere da solo l’Ulster contro l’esercito di Medb. Sul continente, un culto affine è attestato per il gallico Lugus, il cui nome è all’origine del toponimo Lugdunum (l’odierna Lione, letteralmente “fortezza di Lugus”) e che compare in alcune iscrizioni epigrafiche sotto la forma plurale Lugoves, suggerendo — analogamente a quanto osservato per Brigid — una possibile natura tripla condivisa da più tipi divini nel mondo celtico continentale e insulare.

Questa divinità è collegata anche a Cú Chulainn, Táin Bó Cúailnge e Tír na nÓg.

Dettagli
Dimora
Tara, sede regale d'Irlanda, dove regna temporaneamente dopo aver dimostrato la sua maestria in ogni arte
Animali sacri
Corvo (talvolta associato); il suo simbolo principale è la lancia infallibile
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