Periodo storico
Attestato nei manoscritti irlandesi medievali (Cath Maige Tuired, Lebor Gabála Érenn)
Tipologia
Divinità maggiore
Riferimenti
Talvolta accostato a divinità paterne di altre tradizioni indoeuropee per il ruolo di capostipite del pantheon
Fonti
Cath Maige Tuired (episodio del porridge e dell'arpa Uaithne); Lebor Gábala Érenn; iscrizioni gallo-romane dedicate a Sucellus (es. stele di Vienne e Mainz)

Dagda

An Dagda ("il buon dio")
Il Dagda è il padre degli dèi nella mitologia irlandese, capo dei Tuatha Dé Danann e signore dell'abbondanza, della saggezza e della magia druidica. Possiede un calderone dall'abbondanza inesauribile e una clava capace sia di uccidere sia di resuscitare.

Il Dagda (“il buon dio”, inteso come “dio abile in ogni cosa”) è la figura paterna del pantheon irlandese, capo dei Tuatha Dé Danann e signore dell’abbondanza, della saggezza druidica e della magia. Le fonti lo descrivono con tratti a volte grotteschi e comici, a volte solenni, riflettendo la sua natura di potenza primordiale e insieme familiare.

Possiede due oggetti magici fondamentali: un calderone dall’abbondanza inesauribile, capace di sfamare qualunque numero di persone senza mai svuotarsi, e una clava enorme, una cui estremità uccide con un colpo e l’altra è capace di riportare in vita i morti.

Nella Seconda Battaglia di Mag Tuired contro i Fomori, il Dagda si unisce alla dea Morrígan in un’unione rituale presso il fiume Unius, un atto che nella tradizione celtica garantisce il favore divino necessario alla vittoria in battaglia, dimostrando il legame tra sovranità, fertilità e successo militare.

La sua dimora è associata a Brú na Bóinne, il grande complesso di tumuli sepolcrali lungo il fiume Boyne, che nella tradizione mitica rappresenta l’ingresso all’Otherworld: dopo l’arrivo dei Milesi (gli antenati mitici degli irlandesi storici), si narra che il Dagda abbia diviso i tumuli sacri tra i Tuatha Dé Danann come loro nuove dimore sotterranee.

Un episodio spesso citato per la sua vena comica è quello del banchetto imposto al Dagda dai Fomori durante la tregua che precede la battaglia: costretto a ingozzarsi di un’enorme quantità di porridge preparata apposta per umiliarlo, il dio la consuma interamente senza lamentarsi, per poi unirsi alla figlia di Indech nei pressi del campo nemico, ottenendone informazioni preziose sulle intenzioni fomoriane. L’episodio, insieme al possesso della celebre arpa Uaithne (detta anche Coir Cetharchair, “l’armoniosa dai quattro angoli”), capace di comandare l’alternarsi delle stagioni e di suscitare a piacimento riso, pianto o sonno tra i presenti, illustra la compresenza in questa figura di attributi sovrani, agricoli e magici che alcuni studiosi comparano al gallico Sucellus, il “buon percussore” raffigurato con mazza e calderone nelle iscrizioni gallo-romane, sebbene l’identificazione resti dibattuta per l’assenza di fonti dirette che colleghino esplicitamente i due culti.

Aengus e l’inganno del “giorno e della notte”

Un racconto trasmesso soprattutto nel testo mediorlandese Tochmarc Étaíne (“Il corteggiamento di Étaín”) narra come Dagda perdesse infine il possesso di Brú na Bóinne, il tumulo identificato dagli archeologi con il celebre sito di Newgrange lungo il fiume Boyne. Suo figlio Aengus, nato anch’egli dall’unione con Boann, chiese al padre di poter dimorare nella residenza “per un giorno e una notte”. Dagda, non sospettando l’inganno, acconsentì: nella lingua irlandese antica l’espressione può indicare, per estensione, la totalità del tempo stesso, composto appunto dal susseguirsi ininterrotto di giorni e notti. Aengus non se ne andò mai più, e la dimora divenne per sempre sua. L’episodio, oltre a spiegare in chiave eziologica il passaggio del tumulo dal nome di Dagda a quello del figlio nella tradizione successiva, è stato letto dagli studiosi come la trasposizione mitica di un avvicendamento tra una divinità sovrana e agricola più antica e una figura più giovane, legata all’amore e alla giovinezza eterna.

Questa divinità è collegata anche a Lugh, Tír na nÓg, Morrígan e La Seconda Battaglia di Mag Tuired.

Dettagli
Dimora
Brú na Bóinne, il grande tumulo sepolcrale considerato sua dimora nell'Otherworld
Animali sacri
Voci correlate
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