Periodo storico
Fonti
Reperti archeologici della cultura di Liangzhu; Rituali di Zhou (Zhouli)

Il Disco di Giada Bi

Il Bi è un disco di giada con un foro centrale, oggetto rituale della Cina antica che simboleggia il cielo e l'ordine cosmico, spesso associato al complementare Cong, simbolo della terra.

Il Bi è un disco piatto di giada, generalmente circolare, con un foro rotondo al centro, tra gli oggetti rituali più antichi e duraturi della civiltà cinese: le prime testimonianze risalgono alla cultura neolitica di Liangzhu, attiva lungo il basso corso del fiume Yangtze diversi millenni prima della nostra era, e il suo uso rituale proseguì ininterrottamente per tutta la storia imperiale cinese.

Un simbolo del cielo rotondo

Secondo la cosmologia cinese classica, il cielo è concepito come rotondo e la terra come quadrata: il disco Bi, con la sua forma circolare e il foro centrale che evoca l’infinito e il vuoto primordiale, divenne il simbolo per eccellenza del cielo e dell’ordine celeste. Veniva tradizionalmente accompagnato dal Cong, un oggetto di giada a sezione quadrata con foro cilindrico interno, che rappresentava invece la terra: insieme, i due oggetti materializzavano l’unione tra cielo e terra al centro di riti imperiali di grande importanza.

La giada stessa, materiale scelto per questi oggetti, era considerata nella cultura cinese antica una sostanza semidivina, capace di preservare il corpo dalla corruzione e di fare da tramite tra il mondo umano e quello celeste, proprio come creature associate al potere cosmico quali il Long, il grande drago portatore di pioggia e di autorità imperiale.

Dall’uso rituale al valore funerario

Numerosi dischi Bi sono stati ritrovati nelle tombe di sovrani e nobili, disposti sul corpo del defunto secondo schemi codificati, a testimonianza della funzione non solo cerimoniale ma anche funeraria dell’oggetto, pensato per accompagnare e proteggere l’anima del defunto nel suo passaggio verso l’aldilà celeste.

Un simbolo che affonda le radici nel neolitico

I più antichi dischi bi conosciuti risalgono alla cultura di Liangzhu, fiorita lungo il basso corso dello Yangtze oltre cinquemila anni fa, ben prima della formazione delle prime dinastie storiche cinesi: questa profondità cronologica suggerisce che il disco fosse già investito di un significato cosmologico condiviso molto prima che le tradizioni scritte lo codificassero esplicitamente come rappresentazione del Cielo, spesso associato in coppia al cong, il tubo di giada dalla sezione quadrata che simboleggiava invece la Terra.

Un dono per accompagnare i defunti verso il cielo

Nelle sepolture aristocratiche di epoca Zhou e Han, i dischi bi venivano posizionati sul petto o sotto il corpo del defunto, nella convinzione che la loro forma circolare e la levigatezza della giada, materiale considerato incorruttibile e capace di preservare il corpo dalla decomposizione, potessero facilitare il passaggio dell’anima verso il regno celeste, un ruolo funerario che li accompagna per tutta la storia imperiale cinese fino a diventare anche prestigiosi doni diplomatici tra sovrani.

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