Periodo storico
Tradizione azteca, tramandata nel Codice Fiorentino (XVI secolo) e in altre fonti coloniali
Fonti
Codice Fiorentino, libro VII; Leyenda de los Soles (Codice Chimalpopoca); Leyenda de los Soles (1558); Bernardino de Sahagún, Codice Fiorentino, libro VII

Il mito dei Cinque Soli

Leyenda de los Soles
Il mito dei Cinque Soli racconta le cinque ere cosmiche della cosmogonia azteca.

Il mito dei Cinque Soli è la cosmogonia azteca che narra la successione di quattro ere del mondo, ciascuna dominata da un Sole e da una divinità, distrutte da catastrofi cicliche, fino alla creazione dell’era presente, il Quinto Sole. Questo schema ciclico di distruzione e ricreazione del mondo, tipico della cosmovisione mesoamericana, si confronta con altre tradizioni escatologiche in Apocalisse e fine del mondo a confronto.

Il Primo Sole, Nahui-Ocelotl (“Quattro-Giaguaro”), governato da Tezcatlipoca, fu popolato da giganti divorati dai giaguari; il Secondo Sole, Nahui-Ehecatl (“Quattro-Vento”), sotto Quetzalcoatl, terminò con uragani che trasformarono gli uomini in scimmie; il Terzo Sole, Nahui-Quiahuitl (“Quattro-Pioggia”), retto da Tlaloc, fu distrutto da una pioggia di fuoco; il Quarto Sole, Nahui-Atl (“Quattro-Acqua”), sotto la dea Chalchiuhtlicue, si concluse con un diluvio universale.

Il Quinto Sole attuale, Nahui-Ollin (“Quattro-Movimento”), nacque a Teotihuacan quando il dio Nanahuatzin si gettò nel fuoco sacrificale per diventare il nuovo sole, seguito da Tecciztecatl divenuto luna; per mantenerlo in movimento, gli dèi si sacrificarono a loro volta, istituendo il bisogno cosmico di nutrire il sole con sangue umano attraverso il sacrificio rituale.

Ma il sole nato dal sacrificio resta immobile e pretende il sangue di tutti gli altri dèi prima di muoversi, e Quetzalcoatl deve immolarli uno a uno. Da questo precedente deriva la logica del culto mexica: se gli dèi stessi sono morti perché il sole si muovesse, il debito umano è permanente e il sacrificio non è crudeltà ma manutenzione del cosmo. La quinta era è inoltre dichiaratamente provvisoria, destinata a finire per terremoto, e la sua data di scadenza è incisa al centro della Pietra del Sole insieme ai glifi delle quattro ere precedenti.

Questo mito è collegato anche a Codice Fiorentino.

Teotihuacan, il luogo dove nacquero gli dèi

Il nome con cui gli aztechi chiamarono le imponenti rovine di Teotihuacan, “il luogo dove nacquero gli dèi”, non era il nome dato dai suoi costruttori originari, ma un’attribuzione successiva: quando i mexica giunsero in quella regione dell’altopiano centrale, la città era già abbandonata da secoli, e le sue piramidi monumentali — dedicate al Sole e alla Luna — vennero interpretate come la prova fisica del luogo in cui Nanahuatzin e Tecciztecatl si erano immolati per dare inizio alla quinta era; questa rilettura religiosa di un sito archeologico già antico mostra come i mexica costruissero la propria cosmologia innestandola su tracce materiali di civiltà precedenti, di cui avevano perso la memoria storica diretta ma non la suggestione simbolica.

Il Fuoco Nuovo: rinnovare il patto ogni cinquantadue anni

La consapevolezza che il Quinto Sole fosse comunque destinato a finire generava un’ansia rituale periodica, risolta attraverso la cerimonia del Fuoco Nuovo, descritta anche nel Códice Borbónico: ogni cinquantadue anni, al termine di un ciclo calendariale completo, i sacerdoti spegnevano tutti i fuochi dell’impero e attendevano nell’oscurità totale che le Pleiadi raggiungessero lo zenit, segno che il mondo non sarebbe finito quella notte; solo allora un nuovo fuoco veniva acceso sul petto di una vittima sacrificale sul Cerro de la Estrella e distribuito a tutti i templi e le case, rinnovando simbolicamente il patto tra dèi e uomini che la dottrina dei Cinque Soli poneva alla base dell’intero ordine cosmico.

Dettagli
Sintesi della trama
Il mondo attraversa quattro ere (Soli) precedenti, ciascuna dominata da un dio e distrutta da una catastrofe diversa (giaguari, vento, pioggia di fuoco, diluvio); l'attuale Quinto Sole nasce a Teotihuacan dal sacrificio degli dèi.
Varianti del mito
Le fonti coloniali differiscono sull'ordine e l'identità delle divinità associate a ciascuna era.
Morale e insegnamento
Il mito sottolinea la fragilità e ciclicità dell'esistenza umana, dipendente dal sacrificio continuo per il mantenimento del cosmo.
Tipo di mito
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