Il Lebor Gabála Érenn, “Libro delle invasioni d’Irlanda”, è la grande cronaca medievale che racconta la storia mitica dell’isola come una successione di sei ondate di invasori, fino all’arrivo dei Milesi, i presunti antenati degli irlandesi storici, e alla sconfitta finale del popolo divino dei Tuatha Dé Danann. Come raccolta scritta che trasmette il mito delle origini di un popolo, il Lebor Gabála Érenn si affianca ad altri grandi testi sacri esaminati in Testi sacri e parola divina a confronto.
Sei ondate di invasori. Il testo, compilato da monaci cristiani intorno all’XI secolo su base di tradizioni orali precedenti, narra come l’Irlanda sia stata colonizzata in successione da Cesair e il suo popolo prima del diluvio, poi dai Partholoniani, dai Nemediani, dai Fir Bolg, dai Tuatha Dé Danann e infine dai Milesi, ciascuno sostituendo il precedente attraverso conquista o estinzione.
Gli dèi diventano un popolo di invasori. È in questo schema pseudo-storico che il Lebor Gabála colloca gli dèi della tradizione irlandese, i Tuatha Dé Danann — tra cui Dagda e Lugh — presentandoli non come divinità nel senso classico, ma come un popolo di invasori dotato di poteri sovrannaturali, sconfitto a sua volta dai Milesi e costretto a ritirarsi nei sídhe, le collinette fatate sotto la superficie dell’Irlanda.
Mito e identità nazionale. Attraverso questa cronologia inventata, il testo fonde miti pagani preesistenti con la cronologia biblica cristiana, costruendo per l’Irlanda medievale una storia delle origini che legittima la discendenza dei re irlandesi facendola risalire, attraverso i Milesi, fino a figure bibliche come Noè.
Il Lebor Gabála Érenn resta oggi la fonte più organica per ricostruire la genealogia mitologica irlandese, e il testo che ha fissato per iscritto il destino sotterraneo degli antichi dèi, trasformati in un popolo nascosto sotto le colline d’Irlanda.
I Tuatha Dé Danann e il loro apogeo prima della sconfitta
Il nome stesso dei Tuatha Dé Danann, “il popolo della dea Danu”, rimanda a Danu, la figura materna e ancestrale da cui l’intera stirpe divina discenderebbe secondo la tradizione, sebbene il Lebor Gabála la nomini solo di sfuggita, concentrandosi piuttosto sulle gesta militari e magiche del popolo nel suo complesso più che sulla genealogia delle singole divinità che lo compongono.
Prima di essere sconfitti dai Milesi e di ritirarsi nei sídhe, i Tuatha Dé Danann attraversano il proprio apogeo narrato ne La Seconda Battaglia di Mag Tuired, dove sconfiggono i Fomori, i giganti del caos primordiale, consolidando temporaneamente il proprio dominio sull’Irlanda: una vittoria che nel Lebor Gabála funge da preludio tragico, poiché la stessa forza magica e guerriera capace di piegare i Fomori si rivelerà insufficiente contro l’arrivo, poche generazioni dopo, degli uomini mortali guidati dai figli di Míl.
