Il coolamon e un recipiente multiuso ricavato da un unico pezzo di legno scavato, di forma allungata e leggermente concava, diffuso presso molti popoli aborigeni in diverse regioni dell’Australia con nomi propri diversi a seconda della lingua locale, pur mantenendo una forma e una funzione di base largamente condivise.
Le dimensioni e la forma esatta del coolamon variano a seconda dell’uso a cui e destinato: i coolamon piu piccoli e leggeri servivano per raccogliere frutti, semi e radici durante la ricerca del cibo, quelli di dimensioni maggiori per trasportare acqua su lunghe distanze, e i piu grandi, spesso imbottiti con foglie o pelliccia, per portare i neonati durante gli spostamenti del gruppo, svolgendo cosi una funzione paragonabile a quella di una culla portatile.
La realizzazione di un coolamon richiedeva una conoscenza specifica della lavorazione del legno, spesso ricavato dalla corteccia o dal tronco di alberi come l’eucalipto, scavato con strumenti tradizionali fino a ottenere lo spessore e la curvatura desiderati: la competenza per realizzarne uno di buona qualita era considerata un’abilita specializzata, tramandata da chi la possedeva a chi desiderava apprenderla all’interno della comunita.
Il coolamon usato per portare i bambini ricorre spesso, nelle raffigurazioni artistiche e nelle narrazioni orali, come simbolo della cura materna e della continuita generazionale: un’associazione che risuona con figure come Eingana, la cui gravidanza perenne genera la vita, o come Mudungkala, che nella tradizione Tiwi porta con se i propri bambini attraverso la terra primordiale nell’atto stesso che da forma al paesaggio.
Oggi il coolamon resta un oggetto di significato culturale attivo nelle comunita aborigene australiane, talvolta utilizzato in cerimonie pubbliche di benvenuto o in eventi ufficiali come simbolo riconosciuto di accoglienza e di cura, un uso che ne testimonia la persistenza ben oltre il proprio ruolo pratico originario.
Un altro uso comune del coolamon riguardava la separazione dei semi dalla pula durante la raccolta: agitando con movimento controllato il contenuto del recipiente, chi lo usava riusciva a far depositare i semi piu pesanti sul fondo mentre il vento portava via i residui piu leggeri, una tecnica di lavorazione del cibo che richiedeva pratica ed esperienza per essere eseguita in modo efficiente senza sprecare il raccolto faticosamente ottenuto.
La varieta regionale nella forma e nella decorazione del coolamon riflette la diversita stessa delle tradizioni aborigene australiane: alcuni gruppi incidevano motivi geometrici sulla superficie esterna del recipiente, altri lo lasciavano privo di decorazione visibile ma ne curavano in modo particolare la levigatura interna, ogni scelta rispondendo a convenzioni estetiche e pratiche specifiche del proprio territorio.
