Periodo storico
Tradizione orale precoloniale, documentata dal XX secolo
Fonti
Hart, C.W.M., Pilling, A.R. and Goodale, J.C. The Tiwi of North Australia (1988, edizione ampliata)

Mudungkala e la nascita delle isole Tiwi

Mudungkala
La donna anziana e cieca la cui strisciata carponi attraverso la terra primordiale scavo i canali che, riempiti dal mare, separarono le isole Tiwi dalla terraferma australiana.

Sulle isole Tiwi, al largo della costa settentrionale dell’Australia di fronte a Darwin, si racconta che all’inizio dei tempi la terra fosse un’unica distesa priva di confini, priva ancora della separazione tra le isole e la terraferma che caratterizza il paesaggio odierno.

Secondo la tradizione, da un punto preciso del terreno, oggi identificato in prossimita dell’attuale Cape Fourcroy, emerse Mudungkala, una donna anziana e cieca che portava con se tre bambini appena nati. Mudungkala inizio a spostarsi carponi sulla terra, in quattro direzioni diverse, e il suo lento strisciare scavo nel terreno solchi profondi che l’acqua del mare, seguendola, riempi progressivamente, separando cosi la terra in porzioni distinte: due di queste sarebbero diventate le isole Bathurst e Melville, che insieme costituiscono oggi le Isole Tiwi, mentre la terza rimase collegata al continente.

Compiuto il proprio percorso e lasciati i tre bambini a popolare la nuova terra insulare, Mudungkala sarebbe scomparsa nuovamente sottoterra da dove era emersa, senza lasciare ulteriori tracce di se se non la forma stessa del paesaggio che il proprio strisciare aveva scavato: le isole Tiwi, secondo questa lettura, non sono semplicemente il luogo in cui si svolge la narrazione ma il risultato fisico diretto e permanente dell’azione della progenitrice.

Come Eingana, la madre serpente la cui gravidanza perenne genera la vita, anche Mudungkala e una figura materna la cui azione corporea, il movimento stesso del proprio corpo sul terreno, produce direttamente il mondo; a differenza pero di Eingana, la cui azione e continua e senza fine, quella di Mudungkala si compie una sola volta, in un unico evento fondativo dopo il quale la progenitrice si ritira definitivamente. Il movimento territoriale di Mudungkala richiama anche il viaggio dei Djanggawul, altra narrazione in cui il semplice attraversamento fisico del territorio da parte di una figura ancestrale da forma alla geografia stessa del luogo.

Il popolo Tiwi, culturalmente e linguisticamente distinto dai gruppi della vicina terraferma dell’Arnhem Land, mantiene tradizioni cerimoniali proprie legate a questa narrazione fondativa, documentate da diversi antropologi che hanno lavorato sulle isole nel corso del XX secolo.

Le Isole Tiwi restano oggi note per una cultura cerimoniale e artistica distintiva rispetto al resto dell’Arnhem Land, con proprie forme di scultura funeraria (i pali Pukumani), propria lingua e proprie strutture sociali, un’identita che la narrazione di Mudungkala contribuisce a fondare simbolicamente separando fisicamente, attraverso l’acqua, le isole dal continente e dalle tradizioni ad esso associate.

Il racconto della separazione territoriale come atto fondativo di un’identita culturale distinta ricorre in diverse tradizioni insulari nel mondo, e nel caso Tiwi la geografia stessa dell’arcipelago, isolato dal continente da un tratto di mare, viene letta dalla tradizione come conferma fisica permanente e quotidianamente visibile dell’evento narrato da Mudungkala.

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