Periodo storico
Tradizione orale polinesiana, trascritta a partire dal XIX secolo
Fonti
George Grey, Polynesian Mythology (1855); tradizioni orali maori raccolte nel XIX secolo

Maui e la ricerca dell’immortalità

He Kōrero mō Maui rāua ko Hine-nui-te-pō
Il mito dell'ultima impresa di Maui, che tenta di sconfiggere la morte insinuandosi nel corpo di Hine-nui-te-pō ma viene ucciso dalla dea svegliata dalle risate di un uccello.

Il mito di Maui e la ricerca dell’immortalità racconta l’ultima e più ambiziosa delle imprese dell’eroe polinesiano Maui, il tentativo di sconfiggere la morte stessa affrontando in duello la grande dea della notte e degli inferi, un’impresa che, a differenza delle precedenti, si sarebbe conclusa con il primo e unico fallimento della sua carriera di semidio.

Dopo aver già rallentato il sole, pescato le isole dal fondo dell’oceano e rubato il segreto del fuoco, Maui, spinto dal desiderio di garantire agli esseri umani la vita eterna, decise di affrontare Hine-nui-te-pō, la dea che governava il regno dei morti e che, secondo la tradizione, dormiva con il corpo gigantesco disteso sulla terra, con la bocca situata tra le sue gambe: Maui concepì un piano audace, ispirato all’osservazione delle anguille che si insinuano nei corpi altrui per divorarli dall’interno, per entrare nel corpo della dea addormentata ed uscire dalla sua bocca, invertendo così simbolicamente il processo della nascita e sconfiggendo per sempre la mortalità umana.

Prima di intraprendere l’impresa, Maui raccomandò ai piccoli uccelli che lo avevano accompagnato, in particolare al fantail, di rimanere assolutamente in silenzio mentre lui si fosse insinuato nel corpo della dea addormentata, poiché qualsiasi rumore o risata avrebbe potuto svegliarla prematuramente e vanificare l’intero tentativo; Maui si spogliò e cominciò a strisciare lentamente nel corpo di Hine-nui-te-pō, mentre gli uccelli osservavano la scena in un silenzio teso, trattenendo a fatica la propria naturale ilarità di fronte a uno spettacolo tanto insolito.

Proprio quando Maui era ormai quasi riuscito ad attraversare l’intero corpo della dea, il piccolo fantail non riuscì più a contenere le risate, e lo scoppio improvviso di ilarità svegliò di soprassalto Hine-nui-te-pō, le cui gambe si richiusero di scatto stritolando Maui e uccidendolo all’istante: la morte dell’eroe, secondo la tradizione, sancì per sempre l’impossibilità per gli esseri umani di sfuggire alla propria natura mortale, spiegando mitologicamente perché la morte, da allora, sia diventata il destino inevitabile di ogni creatura vivente.

Il racconto della morte di Maui nel tentativo di sconfiggere Hine-nui-te-pō occupa un posto particolare nella mitologia polinesiana perché, a differenza di molte tradizioni che collocano l’origine della mortalità in una colpa o in una disobbedienza umana, qui è proprio l’ambizione di un semidio, per quanto animata da buone intenzioni verso l’umanità, a fallire di fronte al riso involontario di un piccolo uccello: il mito viene spesso letto come una riflessione sui limiti stessi del potere eroico, capace di piegare le forze della natura ma non di eludere il confine ultimo tra la vita e la morte custodito dalla dea della notte.

Dettagli
Sintesi della trama
Varianti del mito
Morale e insegnamento
Tipo di mito
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