Tra le narrazioni fondamentali della cosmologia Yolngu dell’Arnhem Land orientale, il ciclo delle Sorelle Wawalag racconta il viaggio di due donne che, partite da sud portando con se i nomi e le leggi delle piante e degli animali che incontravano lungo il cammino, giunsero infine presso una pozza d’acqua sacra, dove una di loro, dopo aver dato alla luce un figlio, contamino involontariamente l’acqua con il proprio sangue.
L’odore del sangue attiro dal fondo della pozza il grande serpente ancestrale Yurlunggur, che si sollevo e inghiotti entrambe le sorelle insieme al bambino. Secondo la narrazione, il serpente si sollevo poi verso il cielo, dove il proprio movimento avrebbe dato origine al tuono e alla stagione delle piogge monsoniche, prima di lasciar ricadere a terra, rigurgitandole, le sorelle e il figlio, ormai trasformati dall’esperienza dell’ingestione.
Il racconto delle Sorelle Wawalag e alla base di uno dei complessi cerimoniali piu importanti e piu a lungo studiati dell’Arnhem Land orientale, il Djungguwan, i cui canti e le cui danze rievocano il viaggio, l’incontro con il serpente e il ciclo di morte e rinnovamento che la narrazione mette in scena; la cerimonia e stata oggetto di uno dei primi e piu influenti studi antropologici approfonditi sulla religione aborigena australiana, condotto da W. Lloyd Warner negli anni Trenta del Novecento.
Yurlunggur, il grande serpente di questa narrazione, appartiene alla stessa ampia famiglia di grandi serpenti ancestrali che comprende anche Ngalyod, venerata piu a ovest con un proprio nome e una propria narrazione specifica: le due figure non sono identiche ne intercambiabili, ma condividono il ruolo strutturale di grande serpente le cui azioni regolano il ciclo delle piogge monsoniche, un motivo ricorrente in diverse tradizioni del nord dell’Australia.
Come nel viaggio dei Djanggawul, anche nel ciclo delle Sorelle Wawalag il movimento da un luogo all’altro e centrale alla narrazione: ma se i Djanggawul generano la vita lasciandola dietro di se lungo il cammino, le Sorelle Wawalag vengono esse stesse inghiottite e trasformate, in un racconto che riguarda non la fondazione ma la trasformazione attraverso la prova, un tema centrale nei cicli cerimoniali di iniziazione di questa regione.
Lo studio di Warner sul complesso cerimoniale legato alle Sorelle Wawalag e considerato tra i primi lavori antropologici a documentare in modo sistematico e approfondito una religione aborigena australiana nella sua complessita simbolica e sociale, contribuendo a spostare la percezione accademica dell’epoca da una visione semplicistica delle credenze aborigene verso il riconoscimento di sistemi cosmologici articolati e coerenti al proprio interno.
