Periodo storico
Attestata nei manoscritti medievali del Ciclo dell'Ulster (XII secolo, da tradizione orale precedente)
Fonti
Táin Bó Cúailnge; Ciclo dell'Ulster; Aided Medba (La morte di Medb); Táin Bó Regamna

Medb

Medb (antico irlandese)
Medb è la leggendaria regina guerriera del Connacht, protagonista della Tain Bo Cuailnge, che scatena la guerra per il possesso del toro bruno di Cooley contro l'eroe Cu Chulainn.

Medb è la leggendaria regina guerriera del Connacht nella mitologia celtica irlandese, figura centrale del Ciclo dell’Ulster e protagonista assoluta della Táin Bó Cúailnge, la grande epopea del ciclo. Il suo nome significa “colei che inebria”, ed è tradizionalmente associata alla sovranità sacra della terra d’Irlanda.

Orgogliosa e determinata, Medb governava il Connacht insieme al marito Ailill mac Máta, ma insisteva per possedere ricchezze pari o superiori a quelle del consorte, come garanzia della propria autorità autonoma. Fu proprio una disputa coniugale sul confronto dei rispettivi patrimoni a innescare gli eventi della Táin: scoperto che ad Ailill mancava solo un toro di valore pari al proprio Finnbennach per eguagliarla, Medb decise di impossessarsi con la forza del leggendario Donn Cuailnge, il toro bruno di Cooley, appartenente a un nobile dell’Ulster.

La sua invasione dell’Ulster fu contrastata quasi da solo dall’eroe Cú Chulainn, poiché gli altri guerrieri della provincia erano colpiti da una maledizione debilitante. Nonostante la resistenza eroica di Cú Chulainn, Medb riuscì infine a ottenere il toro bruno, che si scontrò poi in un duello fatale con il toro bianco Finnbennach di Ailill, distruggendosi a vicenda.

Figura complessa e ambivalente, Medb incarna nella tradizione celtica sia la sovranità regale della terra sia una femminilità indipendente e guerriera che sfida gli schemi patriarcali del suo tempo, ed è considerata da molti studiosi un’eco mitologica di antiche dee della sovranità territoriale irlandese.

La causa per cui solo Cú Chulainn può opporsi da solo all’intero esercito di Medb è la maledizione di Macha (Ces Noínden), la “debolezza dei nove giorni”: punizione inflitta dalla dea Macha agli uomini dell’Ulster per averla costretta, incinta, a gareggiare contro i cavalli del re, e che li immobilizza con dolori simili a quelli del parto ogni volta che la provincia è minacciata, salvo l’eroe stesso, esente in quanto non originario dell’Ulster per parte di padre. La morte di Medb è narrata nel racconto Aided Medba (“La morte di Medb”): ritiratasi in vecchiaia su un’isola del Lough Ree dopo la Táin, viene colpita e uccisa da una pietra scagliata con la fionda da Furbaide, figlio di sua sorella Clothru, che vendica così l’uccisione della madre per mano della stessa Medb, chiudendo il ciclo di violenza dinastica che ha segnato la sua vicenda. Diversi studiosi leggono in Medb l’euhemerizzazione di un’antica dea della sovranità territoriale, il cui matrimonio rituale con il re (banais rígi, “le nozze della regalità”) legittimava simbolicamente il potere di quest’ultimo sulla terra d’Irlanda, un motivo che la accosta tipologicamente alla stessa Morrígan.

Questa figura è collegata anche a La razzia del bestiame di Cooley.

Dettagli
Origine
Connacht, regina insieme al marito Ailill mac Máta
Imprese principali
la conquista del toro bruno di Cooley; la guerra contro l'Ulster narrata nella Táin
Armi e oggetti magici
Destino finale
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