Zhurong è il dio del fuoco e delle fiamme nella mitologia cinese, spesso descritto come un essere con corpo umano e volto e artigli d’animale, che cavalca due draghi. Custode del sud e dell’estate nel sistema dei cinque elementi, gli viene attribuita l’introduzione del fuoco per uso umano.
Zhurong è protagonista del celebre mito del combattimento contro Gonggong, dio delle acque: dopo la sconfitta, Gonggong per la rabbia si scagliò contro il Monte Buzhou, uno dei pilastri che sorreggevano il cielo, spezzandolo e causando una voragine nella volta celeste che la dea Nüwa dovette poi riparare fondendo pietre di cinque colori.
In alcune versioni del mito Zhurong ricopre anche il ruolo di boia celeste, incaricato dal Sovrano Supremo di punire con il fuoco gli dei e gli spiriti ribelli, consolidando la sua immagine di divinità severa e al tempo stesso indispensabile all’ordine cosmico.
Il conflitto con Gonggong, la divinità delle acque, è l’episodio che collega Zhurong al grande racconto cosmogonico cinese: sconfitto nella lotta per il dominio celeste, Gonggong si scaglia per la rabbia contro il monte Buzhou, il pilastro che sostiene il cielo, provocando lo squarcio del firmamento e il diluvio che Nüwa dovrà riparare. La coppia Zhurong-Gonggong incarna così l’opposizione elementare tra fuoco e acqua che struttura la cosmologia cinese dei cinque agenti, e la catastrofe nasce non dalla malvagità di uno dei due ma dallo squilibrio prodotto dal loro scontro. Nella tradizione rituale Zhurong conserva un ruolo concreto: come dio del fuoco riceveva sacrifici nelle cerimonie estive e presiedeva ai focolari domestici, con il compito ambivalente di proteggere le case dall’incendio e di appiccarlo come castigo.
Questa divinità è collegata anche a Pangu e la creazione del mondo e Shan Hai Jing.
Secondo un mito cosmogonico cinese strettamente collegato, Zhurong si scontrò in un’epica battaglia con Gonggong, divinità delle acque e del caos: sconfitto e umiliato, Gonggong per la disperazione avrebbe cozzato la testa contro il Monte Buzhou, uno dei pilastri che sostenevano il cielo, spezzandolo e causando l’inclinazione della volta celeste verso nordovest e della terra verso sudest, uno squilibrio cosmico che Nüwa dovette poi riparare fondendo pietre delle cinque colorazioni.
Come divinità del fuoco, Zhurong era anche associato nella tradizione cinese classica alla direzione cardinale sud e alla stagione estiva, secondo il sistema di corrispondenze cosmologiche dei cinque elementi (wuxing) che strutturava gran parte del pensiero religioso e naturalistico cinese antico: ogni elemento, direzione, colore e stagione era infatti presieduto da una specifica entità o forza, in una visione dell’universo profondamente sistematica e interconnessa.
