Periodo storico
Tipologia
Divinità maggiore
Domini
Riferimenti
Fonti
Codice Fiorentino (Bernardino de Sahagún); Leyenda de los Soles

Mictlantecuhtli

Mictlantecuhtli è il signore azteco del regno dei morti Mictlan, raffigurato come scheletro, che Quetzalcoatl deve ingannare per recuperare le ossa necessarie a creare la nuova umanità.

Mictlantecuhtli è, nella mitologia azteca, il signore del regno dei morti Mictlan, raffigurato tradizionalmente con un corpo scheletrico o parzialmente decarnificato, spesso adornato con ossa umane e occhi a forma di stelle o gufi.

A differenza di molte tradizioni religiose che associano il regno dei morti a un castigo per le colpe commesse in vita, Mictlan e il suo signore non giudicano moralmente le anime dei defunti: la destinazione ultraterrena di un azteco dipendeva dal tipo di morte subita — guerrieri caduti in battaglia, donne morte di parto, o vittime di annegamento avevano destini diversi — non dalla condotta morale.

La maggior parte delle anime, tuttavia, era destinata proprio a Mictlan, dove il loro viaggio attraverso i nove livelli del regno sotterraneo richiedeva quattro anni di ardue prove, insidie e ostacoli prima di raggiungere il riposo finale sotto la protezione di Mictlantecuhtli e della sua sposa Mictecacihuatl.

Nel mito della creazione dell’umanità attuale, è proprio Mictlantecuhtli che il dio Quetzalcoatl deve affrontare e ingannare per recuperare le ossa degli antichi morti custodite in Mictlan, materia prima necessaria per plasmare la nuova umanità dopo la distruzione dell’era precedente.

Il signore delle ossa e il ciclo della vita

Mictlantecuhtli non è percepito come una divinità malvagia, ma come il custode necessario di un passaggio che ogni essere umano deve attraversare: la morte non è la fine assoluta, ma la condizione perché nuova vita possa germinare dalle ossa dei defunti, un principio che attraversa l’intera cosmologia azteca e trova la sua espressione narrativa più compiuta nel mito della creazione dell’umanità attuale.

Il ruolo nel mito della creazione dell’umanità attuale

Secondo la versione narrata nella Leyenda de los Soles, Mictlantecuhtli non cede facilmente le ossa custodite nel suo regno: impone a Quetzalcoatl una prova, facendogli percorrere quattro volte il perimetro di Mictlan suonando una conchiglia priva di fori, superata solo grazie all’aiuto di vermi e api che la perforano dall’interno. Pentitosi della concessione, il signore dei morti ordina ai suoi servitori di scavare una fossa sul cammino di ritorno: Quetzalcoatl vi cade, spaventato da un volo improvviso di quaglie, e le ossa che porta con sé si spezzano in frammenti di dimensioni diverse. Da questo incidente, secondo la tradizione, deriverebbe la varietà di statura tra gli esseri umani dell’era presente — un dettaglio che rende Mictlantecuhtli non un semplice custode passivo, ma un antagonista attivo nella vicenda che precede la rinascita del mondo. Il suo culto, documentato in dettaglio nel Codice Fiorentino, prevedeva inoltre cerimonie dedicate durante il mese di Tititl, quando sacerdoti e fedeli rendevano omaggio al signore di Mictlan per propiziare un passaggio sereno verso l’aldilà a chi si avvicinava alla morte.

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