Periodo storico
Tradizione orale Diné, parte del ciclo di Diné Bahaneʼ
Fonti
Tradizione orale Diné; Washington Matthews, Navaho Legends (1897)

Il viaggio dei Gemelli verso il Sole

The Twins' Journey to the Sun
Episodio del ciclo navajo in cui i Gemelli Guerrieri raggiungono la casa del Sole per ottenere le armi necessarie a sconfiggere i mostri primordiali.

Uno degli episodi più elaborati del ciclo eroico navajo racconta il pericoloso viaggio compiuto dai Gemelli Guerrieri, figli di Changing Woman, fino alla dimora del Sole (Jóhonaa’éí), un’impresa necessaria per ottenere le armi capaci di sconfiggere i mostri che all’epoca minacciavano di sterminare il popolo Diné appena emerso nel mondo di superficie.

Prima di potersi mettere in cammino, i due gemelli devono prima scoprire l’identità del proprio padre, che la madre si rifiuta a lungo di rivelare, temendo per la loro incolumità: solo dopo insistenti richieste Changing Woman indica loro la direzione da seguire, verso oriente, attraverso un territorio infestato da pericoli di ogni genere, superabile solo grazie all’aiuto di guide sacre incontrate lungo il percorso, tra cui il Ragno Donna (Na’ashjé’ii Asdzáá), che dona loro protezioni magiche essenziali per il viaggio.

Giunti finalmente alla casa del Sole, situata oltre l’orizzonte orientale, i gemelli devono superare una serie di prove durissime imposte da Jóhonaa’éí stesso, scettico riguardo alla loro reale discendenza: vengono sottoposti a un rituale di purificazione con piante taglienti, fatti sedere su pipe roventi e attraversare altre insidie pensate per verificarne la resistenza fisica e spirituale, superate infine grazie proprio agli oggetti protettivi ricevuti dal Ragno Donna lungo il cammino.

Una volta dimostrata al di là di ogni dubbio la propria origine divina, i gemelli — spesso distinti come Naayéé’ Neizghání (Ammazzamostri) e Tóbájíshchíní (Nato dall’Acqua) — ricevono dal Sole armi di potenza straordinaria, tra cui fulmini e frecce di luce solare, insieme all’armatura necessaria per affrontare in sicurezza le creature che stanno devastando il mondo appena emerso: solo con questi doni saranno in grado di intraprendere la lunga campagna di eliminazione dei mostri che occupa il resto del ciclo eroico.

Il ritorno dei gemelli sulla terra, carichi delle armi solari, segna l’inizio della fase più intensa della narrazione, in cui Nayénzgani mette progressivamente in pratica quanto ottenuto durante il viaggio, affrontando uno dopo l’altro i grandi mostri che minacciano la sicurezza del popolo Diné, in un ciclo di imprese che struttura buona parte della tradizione eroica navajo successiva.

Il tema del viaggio verso il padre celeste per ottenere armi e legittimazione prima di intraprendere le proprie imprese eroiche colloca questo episodio accanto a numerosi altri cicli mitologici mondiali imperniati sulla ricerca di riconoscimento paterno come tappa necessaria della formazione dell’eroe, un motivo che nella tradizione Diné assume però una specificità precisa: qui il riconoscimento non riguarda un singolo destino individuale, ma condiziona la sopravvivenza dell’intero popolo appena emerso nel mondo attuale.

Alcune varianti locali del racconto, raccolte da narratori diversi all’interno della riserva navajo, differiscono su dettagli come il numero esatto delle prove imposte dal Sole o l’ordine preciso in cui vengono superate, ma concordano tutte sul nucleo essenziale della vicenda: senza il riconoscimento paterno e le armi da esso derivate, i gemelli non avrebbero potuto affrontare con successo i mostri, e il mondo di superficie sarebbe rimasto per sempre invivibile per gli esseri umani appena emersi dai mondi inferiori.

Prima di riconoscere apertamente i due gemelli come propri figli, il Sole li sottopone a una serie di prove ordaliche pensate per verificarne l’autenticità e la resistenza: vengono rinchiusi in una camera di pietra arroventata al calore estremo, fatti sedere su pipe rituali caricate con un tabacco velenoso destinato a un fumatore comune, e messi a confronto con enormi arieti dalle corna d’acciaio scagliati contro di loro con violenza, superando ogni prova solo grazie agli amuleti protettivi ricevuti da Spider Woman lungo il cammino. Il ciclo di sterminio dei mostri che segue il ritorno dei gemelli, e che vede Nayénzgani protagonista assoluto, si conclude non a caso proprio nei pressi di Tsé Bit’a’í, la formazione rocciosa oggi nota come Shiprock, dove secondo alcune varianti locali della tradizione Diné avvenne una delle battaglie decisive contro i mostri alati che infestavano la regione, saldando geograficamente il racconto del viaggio solare a un preciso punto del paesaggio sacro navajo.

Dettagli
Sintesi della trama
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Morale e insegnamento
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