Periodo storico
Romanzo Viaggio in Occidente (dinastia Ming, XVI secolo)
Fonti
Viaggio in Occidente (Wu Cheng'en)

Il Monte dei Fiori e dei Frutti (Huaguo Shan)

花果山 (Huāguǒ Shān)
Huaguo Shan, la montagna paradisiaca in mezzo all'oceano dove nasce e regna Sun Wukong, il Re Scimmia.

Il Monte dei Fiori e dei Frutti (花果山, Huāguǒ Shān) è la montagna paradisiaca al centro dell’oceano dove, secondo il romanzo Viaggio in Occidente, nasce Sun Wukong, il Re Scimmia. Coperta da una vegetazione lussureggiante che fiorisce e fruttifica in ogni stagione, la montagna è descritta come un mondo a sé, isolato dalle vicende del regno umano e per questo perfetto rifugio per creature che vivono fuori dalle gerarchie celesti e terrene.

Al centro del monte si apre la Grotta della Cortina d’Acqua, una caverna nascosta dietro una cascata che Sun Wukong scopre attraversandone il velo liquido senza bagnarsi: al suo interno trova un mondo già arredato, tavoli e sedie di pietra levigata, come se la natura stessa avesse preparato una dimora in attesa di un sovrano. Per questa scoperta le altre scimmie della montagna lo acclamano re, dando inizio alla sua storia di ribellione contro l’ordine celeste.

Il Monte dei Fiori e dei Frutti nasce, secondo il romanzo, da una pietra primordiale fecondata dai principi cosmici del cielo e della terra: da quella pietra, dopo essersi caricata per secoli dell’energia del sole e della luna, scaturisce un uovo di pietra da cui emerge Sun Wukong già formato, senza padre né madre, segno della sua natura eccezionale e non del tutto riconducibile né al mondo animale né a quello divino.

Quando Sun Wukong sfida l’ordine celeste rubando i pesche dell’immortalità e mettendo in scompiglio la corte di Yu Huang, è proprio sul Monte dei Fiori e dei Frutti che l’esercito celeste lo assedia. Il generale Erlang Shen, uno dei pochi capaci di tenergli testa in combattimento e negli scontri di trasformazione, guida l’assalto decisivo alla montagna prima della cattura definitiva della scimmia ribelle, restituendo al monte il ruolo di teatro dello scontro fra la libertà anarchica di Sun Wukong e l’ordine gerarchico del cielo.

Dopo la lunga prigionia sotto la Montagna dei Cinque Elementi e il successivo pellegrinaggio verso ovest al seguito del monaco Xuanzang, Sun Wukong torna più volte, nel corso del romanzo, a fare visita al Monte dei Fiori e dei Frutti, che resta per lui l’unico luogo davvero suo, indipendente sia dal cielo che dagli uomini.

Nella cultura popolare cinese contemporanea, il Monte dei Fiori e dei Frutti continua a essere associato all’idea di un paradiso naturale libero da ogni autorità: un’utopia di abbondanza spontanea che riflette, nella cornice del mito, un’aspirazione molto più ampia e duratura alla libertà dal controllo del potere costituito.

La montagna occupa nel Viaggio in Occidente un ruolo strutturale ben preciso: è il punto di partenza e il punto a cui la narrazione torna periodicamente, la misura con cui valutare quanto Sun Wukong si sia allontanato, e quanto infine si sia riavvicinato, alla propria natura originaria. Diversamente da Fusang o dal Palazzo del Drago, legati a episodi singoli, il Monte dei Fiori e dei Frutti accompagna l’intero arco narrativo del romanzo come simbolo stabile di un’identità che nessuna gerarchia, celeste o terrena, riesce mai del tutto a sottomettere.

Dettagli
Regione
Montagna isolata in mezzo all'oceano, ai margini del mondo conosciuto
Descrizione luogo
Montagna paradisiaca sempre fiorita, sede della Grotta della Cortina d'Acqua e regno di Sun Wukong.
Stato attuale
Luogo leggendario/non localizzabile
Tipo di luogo
Voci correlate
Torna in alto