Periodo storico
Fonti
Tradizione popolare giapponese, attestata in raccolte di fiabe dal periodo Edo

Momotaro

Momotaro è l'eroe del folklore giapponese nato da una pesca gigante, che con l'aiuto di un cane, una scimmia e un fagiano sconfigge gli oni, i demoni che tormentano il suo villaggio.

Momotaro è uno degli eroi più amati del folklore giapponese, protagonista di una fiaba tramandata oralmente per secoli e fissata per iscritto a partire dal periodo Edo. Il suo nome significa letteralmente “figlio della pesca”: secondo il racconto, una vecchia senza figli trovò una pesca gigante che scendeva lungo un fiume; portatala a casa, ne uscì un bambino vigoroso, che la coppia crebbe come proprio figlio.

Il viaggio contro gli oni

Divenuto giovane, Momotaro apprese che un’isola lontana era la roccaforte degli oni, demoni cornuti che saccheggiavano i villaggi vicini. Partito per affrontarli, lungo il cammino si alleò con tre animali parlanti, un cane, una scimmia e un fagiano, ai quali offrì dolci di miglio in cambio del loro aiuto. Insieme, i quattro compagni raggiunsero l’isola, sconfissero il capo degli oni in battaglia e tornarono al villaggio carichi del tesoro che i demoni avevano rubato nel corso degli anni.

La struttura del racconto, con il suo schema di partenza, prove superate grazie ad alleati, e vittoria finale, lo colloca tra i miti eroici più riconoscibili del Giappone, spesso messo a confronto con altri cicli di eroi solitari che affrontano forze del male provenienti da luoghi lontani e incontaminati come Susanoo, che nella tradizione shintoista sconfigge un mostruoso serpente a otto teste.

Un simbolo di coraggio e gratitudine

Al di là dell’intreccio avventuroso, la fiaba di Momotaro veicola valori centrali nella cultura giapponese tradizionale: la gratitudine verso chi ci alleva, la lealtà reciproca tra alleati e il coraggio necessario ad affrontare il pericolo per proteggere la propria comunità. Ancora oggi Momotaro resta una delle figure più rappresentate nei libri per l’infanzia e nell’immaginario popolare giapponese.

Un archetipo dell’eroe puro nel folklore giapponese

A differenza di molti eroi delle tradizioni kami, Momotaro non possiede origini divine: la sua forza narrativa risiede proprio nella purezza della nascita miracolosa e nella lealtà dimostrata verso i genitori adottivi, valori centrali nell’etica confuciana che permeò profondamente la cultura giapponese del periodo Edo, epoca in cui la fiaba raggiunse la sua forma scritta più diffusa. Il tema della squadra di compagni animali, ciascuno scelto per una virtù specifica, offerse inoltre un modello narrativo replicato in numerose rielaborazioni successive, dal teatro popolare fino ai moderni adattamenti cinematografici e televisivi.

Un simbolo nazionale tra propaganda e cultura popolare

Nel corso del ventesimo secolo la figura di Momotaro venne talvolta strumentalizzata a fini nazionalistici, impiegata in manifesti e cortometraggi propagandistici che ne riletturarono la lotta contro gli oni come metafora della guerra contro nemici esterni. Al di là di queste appropriazioni storiche, la fiaba resta oggi uno dei racconti più insegnati ai bambini giapponesi, spesso accostata per struttura e insegnamento morale ad altre storie popolari come quella di Urashima Tarō, altro celebre protagonista della narrativa popolare nipponica.

Dettagli
Origine
Imprese principali
Armi e oggetti magici
Destino finale
Archetipo
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