Periodo storico
Tradizione orale māori, viaggio di scoperta di Aotearoa
Fonti
E. Best, Maori Religion and Mythology (1924); M. Orbell, Concise Encyclopedia of Maori Myth and Legend (1998); A. Reed, Treasury of Maori Folklore

Te Wheke-a-Muturangi

Te Wheke-a-Muturangi (māori)
Cefalopode gigante inseguito dal navigatore Kupe attraverso l'oceano, la cui caccia diventa il racconto fondativo della scoperta di Aotearoa (Nuova Zelanda).

Te Wheke-a-Muturangi, ‘il polpo di Muturangi’, è secondo la tradizione māori un cefalopode gigantesco appartenuto al capo Muturangi, che infastidisce ripetutamente il navigatore Kupe rubando le esche dalla sua canoa mentre pesca al largo di Hawaiki. Dopo aver scoperto che il colpevole è il mostruoso animale domestico di Muturangi, Kupe decide di dargli la caccia attraverso l’oceano, iniziando un lungo inseguimento che lo porterà a scoprire terre mai viste prima.

L’inseguimento si conclude in quello che oggi è noto come lo stretto di Raukawa (Cook Strait), tra le due isole principali di Aotearoa: qui Kupe affronta e uccide il polpo gigante in una battaglia memorabile, e alcune tradizioni locali attribuiscono la forma di determinate isole minori e formazioni rocciose ai resti smembrati della creatura.

Il racconto della caccia al wheke non è solo un’avventura sul mostro, ma il veicolo narrativo con cui la tradizione orale māori tramanda la scoperta di Aotearoa da parte di Kupe, al pari delle gesta del semidio Maui: entrambe le storie vengono richiamate nelle whakapapa (genealogie) e negli insegnamenti sulla navigazione oceanica come exploit fondativi di orientamento, coraggio e conoscenza delle correnti.

Alcune versioni del racconto sottolineano che Kupe non agisce per pura vendetta: uccidendo il wheke elimina un pericolo per la navigazione futura, rendendo sicure le rotte che altre canoe (waka) avrebbero seguito generazioni più tardi per colonizzare Aotearoa. La geografia stessa dell’isola porta ancora oggi i segni dell’inseguimento: promontori, insenature e persino il nome di alcune località vengono spiegati come tappe della caccia, trasformando un racconto sul mostro in una vera e propria mappa mnemonica del territorio.

Il polpo come prova iniziatica del navigatore

Nella tradizione māori l’inseguimento di Te Wheke-a-Muturangi non è soltanto un episodio avventuroso, ma la prova che consacra Kupe come navigatore ed esploratore per eccellenza: è proprio nel dare la caccia al polpo gigante attraverso l’oceano aperto che Kupe si spinge oltre le rotte conosciute, scoprendo così le isole di Aotearoa in quello che la tradizione orale considera il primo viaggio umano verso la Nuova Zelanda. Il mostro marino funge dunque da agente narrativo che spinge l’eroe oltre i confini del mondo noto, trasformando un semplice fastidio domestico in un evento fondativo per l’intera genealogia dei popoli polinesiani discendenti dai navigatori originari.

La vicenda, tramandata oralmente per generazioni prima di essere raccolta dagli etnografi europei, compare tra le narrazioni māori documentate in Polynesian Mythology di George Grey, una delle fonti scritte più importanti per la conservazione dei miti orali della Polinesia: la sopravvivenza di questo racconto attraverso la trascrizione ottocentesca permette ancora oggi di ricostruire il ruolo cerimoniale che l’impresa di Kupe rivestiva nelle tradizioni di origine di diverse iwi (tribù) māori, ciascuna delle quali rivendica un legame diretto con il primo navigatore.

Dettagli
Tipologia
Habitat
Poteri e abilità
Punti deboli
Aspetto fisico
Tipo di creatura
Voci correlate
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