Periodo storico
Fonti
Tradizione confuciana; folclore popolare cinese; Chunqiu (Annali delle Primavere e degli Autunni)

Qilin

麒麟 (Qílín)
Il Qilin è una creatura chimerica di buon auspicio, associata alla nascita o morte di saggi e sovrani virtuosi.

Il Qilin è una creatura chimerica di buon auspicio della mitologia cinese, spesso associata — impropriamente — alla figura occidentale dell’unicorno. Ha corpo di cervo o cavallo ricoperto di squame simili a quelle del drago, coda di bue, zoccoli e talvolta un singolo corno. Come uno dei quattro animali sacri della cosmologia cinese, il Qilin si affianca ad altre creature guardiane e sacre venerate nelle diverse culture, esaminate in Animali sacri e creature guardiane a confronto.

Considerato un essere gentile e pacifico, il Qilin evita di calpestare qualunque essere vivente, persino l’erba, e appare esclusivamente in periodi di grande prosperità o in prossimità della nascita o della morte di un saggio o di un sovrano virtuoso: la tradizione narra che un Qilin apparve poco prima della nascita di Confucio, e che la sua uccisione da parte di un cacciatore ignaro fu interpretata dal filosofo come presagio della propria morte imminente.

Per la sua associazione con la giustizia e la saggezza, l’immagine del Qilin è stata tradizionalmente utilizzata per decorare le vesti dei più alti funzionari civili e militari dell’impero cinese.

La tradizione confuciana lega il qilin alla vita stessa di Confucio: un esemplare sarebbe apparso alla madre prima della sua nascita, e la cattura e uccisione di un qilin nel 481 a.C. viene registrata negli Annali delle Primavere e degli Autunni come il presagio funesto che spinse il Maestro a interrompere la propria opera storiografica e a piangere la fine dell’età della virtù. Da qui l’espressione «lacrime del qilin» per l’estinguersi della saggezza in un’epoca corrotta. La creatura è inoltre celebre per la propria delicatezza etica: cammina senza schiacciare l’erba, non si nutre di esseri viventi e colpisce con il corno unicamente i colpevoli, riconoscendo il torto dal diritto. Un episodio storico ne mostra la vitalità nell’immaginario: nel 1414 la corte Ming accolse come qilin una giraffa portata dalle spedizioni navali di Zheng He, leggendo l’animale esotico come conferma celeste della legittimità dell’imperatore Yongle.

Questa creatura è collegata anche a Fenghuang, Long (drago cinese) e Shan Hai Jing.

Un quartetto di presagi al servizio della virtù

Il Qilin condivide con il Long e la Tartaruga Nera il ruolo di custode simbolico dell’ordine cosmico cinese, ma se il drago è associato al potere imperiale e alle acque, il Qilin resta legato più strettamente alla sfera etica e alla comparsa di sovrani o saggi virtuosi: una distinzione di competenze che riflette la sofisticata articolazione della cosmologia cinese, in cui ogni creatura sacra presiede a un dominio distinto pur cooperando al medesimo equilibrio armonico tra cielo, terra e umanità.

Ancora più stretta è l’affinità simbolica con Fenghuang, l’uccello fenice cinese: entrambe le creature appaiono tradizionalmente in coppia nei momenti di massima prosperità dinastica, il Qilin annunciando la nascita di un saggio e il Fenghuang la salita al trono di un sovrano giusto, tanto che la loro comparsa congiunta, per quanto rarissima nelle fonti, veniva interpretata come il segno più autorevole possibile della benevolenza del Cielo verso il governo in carica.

Dettagli
Tipologia
Mostro
Habitat
Appare solo in tempi di prosperità o presso saggi e sovrani virtuosi
Poteri e abilità
Presagio di buon auspicio; non calpesta alcun essere vivente
Punti deboli
Estremamente raro, appare solo in circostanze eccezionali
Aspetto fisico
Corpo di cervo o cavallo con squame di drago, coda di bue, zoccoli, talvolta un singolo corno
Tipo di creatura
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