Periodo storico
Tradizione orale hawaiiana precoloniale; controversia contemporanea dal 2014 sul Thirty Meter Telescope
Fonti
Martha Beckwith, Hawaiian Mythology (1940)

Mauna Kea

Mauna Kea
Vulcano inattivo più alto delle Hawaii, montagna sacra dimora della dea della neve Poli'ahu.

Mauna Kea è un vulcano inattivo situato sull’Isola di Hawaii (Big Island), la montagna più alta dell’intero arcipelago hawaiiano e, se misurata dalla base sul fondale oceanico fino alla vetta, la montagna più alta del pianeta, superando persino l’Everest in altezza totale. Nella cosmologia hawaiiana, Mauna Kea è considerata la montagna più sacra dell’arcipelago: la sua vetta è tradizionalmente vista come il punto di incontro tra Wākea, il padre-cielo, e Papahānaumoku, la madre-terra, la cui unione avrebbe generato le isole hawaiiane stesse.

Sulla cima innevata di Mauna Kea risiede, secondo la tradizione, Poli’ahu, la dea della neve e del gelo, spesso descritta come una delle più belle divinità del pantheon hawaiiano. I racconti tradizionali narrano di una rivalità accesa tra Poli’ahu e Pele, la dea del vulcano e della lava: le due dee si sarebbero contese più volte l’amore dello stesso pretendente o il predominio territoriale, in episodi che mettono in scena simbolicamente lo scontro tra fuoco e ghiaccio, tra le forze vulcaniche distruttive di Pele e il freddo immobile e maestoso di Poli’ahu sulla vetta.

Data la sua sacralità, l’accesso alla sommità di Mauna Kea era tradizionalmente riservato ai capi di più alto rango (ali’i) e ai sacerdoti (kahuna), mentre la gente comune non poteva avvicinarsi liberamente alla vetta. La montagna ospitava inoltre sepolture di alto rango, rafforzando ulteriormente il suo status di luogo di massima sacralità nella gerarchia religiosa e sociale hawaiiana precedente al contatto con gli occidentali.

Negli ultimi decenni, Mauna Kea è diventata anche un simbolo di conflitto contemporaneo: grazie all’altitudine e alla purezza dell’aria, la vetta ospita già numerosi osservatori astronomici internazionali, e la proposta di costruirvi il Thirty Meter Telescope (TMT), uno dei più grandi telescopi al mondo, ha scatenato dal 2014 in poi un movimento di protesta guidato da attivisti nativi hawaiiani (kia’i mauna, “guardiani della montagna”), che rivendicano il rispetto del carattere sacro del sito contro ulteriori installazioni scientifiche.

La controversia di Mauna Kea è diventata un caso di riferimento internazionale sul rapporto tra progresso scientifico e diritti culturali e religiosi delle popolazioni indigene, in una dinamica per certi versi paragonabile alla tensione che investe altre montagne sacre polinesiane, come il vulcano māori sacro noto per il mito del fuoco di Ngātoro-i-rangi, ugualmente conteso tra rispetto tradizionale e pressioni dell’uso moderno del territorio.

Il conflitto attorno a Mauna Kea ha assunto negli anni un rilievo che va oltre la singola disputa locale, diventando un riferimento per movimenti indigeni di tutto il mondo impegnati nella difesa dei siti sacri contro progetti infrastrutturali su larga scala: per i sostenitori del movimento, la montagna non è un semplice terreno da concedere in uso, ma un antenato vivente il cui rispetto è parte integrante dell’identità culturale hawaiiana contemporanea.

Dettagli
Regione
Isola di Hawaii (Big Island), arcipelago hawaiiano
Descrizione luogo
Vulcano inattivo più alto dell'arcipelago hawaiiano, dimora della dea della neve Poli'ahu e luogo sacro conteso tra tradizione e astronomia moderna
Stato attuale
Luogo reale
Tipo di luogo
Voci correlate
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