Periodo storico
Età regia - imperiale (leggendario e storico)
Fonti
Tito Livio, Ab Urbe Condita

Colle Capitolino

Mons Capitolinus
Il Colle Capitolino è la collina sacra di Roma sede del tempio di Giove Ottimo Massimo, della Rupe Tarpea e dell'episodio delle oche sacre che salvarono la città dai Galli.

Il Colle Capitolino è, tra le sette colline di Roma, il più piccolo per estensione ma il più carico di significato religioso e politico: sede del tempio di Giove Ottimo Massimo, il santuario più importante dell’intera religione romana, dedicato insieme a Giunone e Minerva nella cosiddetta Triade Capitolina. Fu il re Tarquinio Prisco, secondo la tradizione, a votarne la costruzione durante una guerra contro i Sabini, mentre il figlio Tarquinio il Superbo ne avrebbe completato l’edificazione, inaugurata poi nei primi anni della Repubblica.

Prima ancora di ospitare il grande tempio, il colle era già teatro di un episodio fondativo della leggenda romana: fu qui, secondo Livio, che Romolo e Remo si separarono per prendere gli auspici sul futuro sito della città, Remo appostato sull’Aventino e Romolo sul Palatino, mentre proprio dal Campidoglio, secondo altre tradizioni, si sarebbe osservato il volo degli uccelli decisivo per stabilire chi avesse ricevuto il favore divino a fondare la nuova città, contendendosi un primato che il colle avrebbe conservato per tutta la storia di Roma.

Sul versante meridionale del colle si trova la Rupe Tarpea, dal nome della fanciulla Tarpeia che, secondo la leggenda, tradì Roma aprendo le porte della fortezza ai Sabini in cambio di ciò che questi portavano al braccio sinistro, sperando negli anelli d’oro ma venendo invece schiacciata sotto gli scudi che i guerrieri portavano proprio su quel braccio: da quella rupe, in età storica, venivano gettati i condannati per tradimento e tirannide, in una continuità simbolica tra il primo tradimento leggendario e la punizione riservata a chiunque minacciasse le istituzioni repubblicane.

Il Campidoglio è anche il luogo dell’episodio delle oche sacre a Giunone, che secondo la tradizione salvarono Roma da un attacco a sorpresa dei Galli Senoni nel 390 a.C.: mentre i cani, animali sacri ma negligenti, non avvertirono l’arrivo dei nemici, gli starnazzi delle oche svegliarono il comandante Marco Manlio, che riuscì a respingere l’assalto notturno proprio ai piedi del tempio di Giove, consolidando il legame simbolico tra la sicurezza di Roma e la protezione divina custodita sul colle.

Accanto al grande tempio della Triade, il Campidoglio ospitava anche l’Arx, la cittadella fortificata con il tempio di Giunone Moneta, e costituiva il punto di arrivo simbolico dei trionfi militari: il generale vittorioso, dopo aver attraversato la città in corteo, saliva infine al Campidoglio per offrire sacrifici a Giove, riconoscendo che ogni vittoria romana derivava, in ultima istanza, dal favore del sommo dio custodito su quel colle.

Distinto dal vicino Palatino, sede della casa di Romolo e in seguito residenza degli imperatori, il Campidoglio mantenne sempre una vocazione più marcatamente religiosa e civica che residenziale: le due colline insieme, l’una regale e l’altra sacra, formano nell’immaginario romano la coppia di alture gemelle su cui si regge simbolicamente l’intera architettura del potere e della fede della città eterna.

Dettagli
Regione
Roma, Italia
Descrizione luogo
La più piccola delle sette colline di Roma, sede del tempio di Giove Ottimo Massimo e della Rupe Tarpea
Stato attuale
Sito archeologico
Tipo di luogo
Voci correlate
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