In diverse tradizioni dell’Australia centrale, il termine kurdaitcha designa sia un ruolo cerimoniale sia l’essere che lo incarna: un vendicatore rituale incaricato dagli anziani di un gruppo di far rispettare la legge quando questa e stata gravemente infranta, in particolare nei casi di stregoneria sospettata o di violazione delle regole di parentela.
Il kurdaitcha si muove indossando calzari intrecciati con piume di emu, appositamente costruiti per non lasciare impronte riconoscibili sul terreno: chi lo indossa diventa cosi un esecutore quasi invisibile, capace di avvicinarsi al bersaglio della punizione senza che il proprio percorso possa essere ricostruito o seguito a ritroso. Questa invisibilita del cammino e centrale al ruolo: la punizione, secondo la tradizione, deve apparire come un evento inevitabile e impersonale, non come l’atto di un individuo identificabile.
Al kurdaitcha e associata la pratica, ampiamente descritta nella letteratura etnografica sull’Australia centrale, del puntamento dell’osso: un osso appuntito o un altro oggetto rituale viene indirizzato verso la persona condannata, in un gesto che la tradizione considera sufficiente a causare malattia o morte nella vittima, la quale, credendo fermamente nell’efficacia del rito, puo effettivamente deperire per lo shock psicologico e sociale dell’essere stata designata come bersaglio.
Diversamente dagli eroi viaggiatori come i Wati Kutjara, la cui autorita deriva dall’aver fondato e nominato il territorio, quella del kurdaitcha deriva dal mandato specifico e temporaneo affidatogli dagli anziani per un singolo atto di giustizia: non un fondatore ma un esecutore, la cui identita individuale viene deliberatamente offuscata a favore del ruolo impersonale che sta svolgendo.
Le pratiche associate al kurdaitcha sono state ampiamente descritte in opere etnografiche sull’Australia centrale a partire dalla fine del XIX secolo; il termine e oggi entrato anche nel linguaggio comune australiano in modi che semplificano molto la complessita del ruolo cerimoniale originario, ed e utile distinguere le descrizioni accademiche piu accurate dalle rappresentazioni popolari successive.
La funzione sociale del kurdaitcha va letta all’interno di un sistema di legge consuetudinaria che regolava in modo dettagliato i rapporti di parentela, i matrimoni permessi e le responsabilita reciproche tra i membri di un gruppo: la designazione di un vendicatore rituale non era un atto arbitrario ma seguiva un processo deliberativo tra gli anziani, spesso richiedendo settimane o mesi di consultazione prima che venisse presa una decisione, a conferma che il ruolo, per quanto temuto, restava saldamente inserito in una cornice di giustizia collettiva piuttosto che di violenza individuale.
