Il Claíomh Solais, la “Spada di Luce”, è una delle armi leggendarie più ricorrenti nella tradizione irlandese, un’arma il cui solo bagliore è sufficiente ad accecare o terrorizzare gli avversari e da cui nessuno, una volta sguainata, può sottrarsi in battaglia. Pur non comparendo tra i quattro tesori canonici dei Tuatha Dé Danann elencati nelle fonti più antiche — la Lancia di Lugh, la Pietra di Fal, il Calderone del Dagda e la spada di Nuada propriamente detta — il Claíomh Solais si sovrappone ed è spesso identificato, nella tradizione successiva e nel folklore popolare, proprio con la spada che permette al re di Nuada di regnare senza rivali.
Nella tradizione dei Tuatha Dé Danann, la spada di Nuada viene descritta come un’arma contro cui nessuno può resistere una volta sfoderata, un potere che rispecchia direttamente la funzione stessa della regalità: un sovrano che detiene un’arma invincibile è, per definizione, un sovrano la cui autorità non può essere legittimamente contestata sul campo di battaglia. Questo legame tra l’arma e la legittimità regale rende la spada non un semplice strumento di guerra, ma un vero e proprio emblema della sovranità stessa, alla pari della Pietra di Fal che grida sotto i piedi del re legittimo.
Il motivo della spada luminosa e invincibile ricorre anche al di fuori del ciclo mitologico propriamente detto dei Tuatha Dé Danann, riapparendo in numerose fiabe popolari irlandesi raccolte in epoca moderna, dove un eroe deve spesso recuperare un Claíomh Solais custodito in un castello incantato o nell’Altro Mondo, superando prove e inganni, prima di poter sconfiggere un antagonista altrimenti invincibile. In queste versioni più tarde, la spada perde parte della sua specifica connotazione regale delle origini per diventare un più generico simbolo di potere assoluto conquistato attraverso il coraggio e l’astuzia.
Il parallelo tra il Claíomh Solais e altre armi solari o luminose della mitologia comparata — spade, lance o fulmini che incarnano un potere sovrumano legato alla luce e spesso associato alla regalità o alla divinità — è stato notato da diversi studiosi del folklore comparato, sebbene la specifica associazione irlandese tra la spada e la legittimità del potere di Nuada resti un tratto distintivo di questa particolare tradizione, distinguendola da armi analoghe di altre culture che enfatizzano più la potenza distruttiva che la funzione di legittimazione politica.
Accanto alla spada, il tesoro parallelo della lancia infallibile appartenuta a Lugh completa il quadro delle armi sovrannaturali associate ai Tuatha Dé Danann: mentre la spada di Nuada rappresenta l’autorità regale stabilita e riconosciuta, la lancia di Lugh, che garantisce sempre la vittoria a chi la brandisce, è associata piuttosto all’ascesa di un nuovo ordine, quello del giovane dio multiforme che sostituirà Nuada al momento della sua menomazione, in un passaggio di potere che il Claíomh Solais stesso, restando muto nella mano di un re che non può più impugnarlo secondo le regole rituali, contribuisce paradossalmente a rendere necessario.
