Periodo storico
Fonti

Ijapa e la sapienza del mondo

Mito eziologico yoruba su Ijapa, la tartaruga che tenta di rinchiudere tutta la sapienza del mondo in una zucca e finisce per disperderla di nuovo tra tutte le creature.

Tra i racconti più diffusi della tradizione orale yoruba vi è quello di come Ijapa, la tartaruga astuta protagonista di innumerevoli storie di inganno, tenti di appropriarsi di tutta la sapienza del mondo. Ijapa raccoglie ogni frammento di saggezza esistente e lo racchiude in un’enorme zucca cava, decisa a custodirla per sé e diventare così la creatura più intelligente della terra.

Per proteggere il proprio tesoro da occhi indiscreti, Ijapa decide di nasconderlo in cima all’albero più alto della foresta. Lega la zucca sul petto con una corda e comincia ad arrampicarsi, ma l’oggetto, enorme e scomodo, le sbatte contro le ginocchia a ogni passo, rendendo la scalata quasi impossibile.

Un giovane, che osserva la scena senza sapere cosa contenga la zucca, suggerisce a Ijapa un’idea semplice: legarsela sulla schiena invece che sul petto, così da poter arrampicarsi senza ostacoli. Ijapa segue il consiglio e raggiunge finalmente la cima, ma in quel momento realizza qualcosa che la lascia sconvolta: un ragazzo che lei riteneva privo di sapienza è riuscito a risolvere in un istante un problema che lei, custode di tutta la saggezza del mondo, non era stata capace di affrontare da sola.

Presa dalla rabbia e dalla frustrazione, Ijapa lascia cadere la zucca, che si rompe in mille pezzi contro le rocce ai piedi dell’albero: la sapienza si sparge ovunque nel vento, nei fiumi e nella terra, tornando disponibile a tutte le creature del mondo. Da allora, racconta il mito, nessuno può possedere l’intera saggezza per sé: ognuno ne riceve solo una piccola parte, ed è per questo che anche le persone più umili possono insegnare qualcosa a chi si crede più sapiente di loro.

Il significato del racconto nella cultura yoruba

Il mito di Ijapa è spesso letto in stretta relazione con la figura di Orunmila, l’orisha della saggezza e della divinazione presso i Yoruba: mentre Orunmila incarna la conoscenza legittima, ottenuta attraverso il sistema divinatorio dell’Ifa e messa al servizio dell’intera comunità, Ijapa rappresenta il suo esatto contrario, l’aspirazione egoistica a monopolizzare un bene che per sua natura dovrebbe restare condiviso. Il fallimento della tartaruga serve dunque a rafforzare per contrasto il valore sociale della saggezza distribuita, associata alla figura più equilibrata e generosa del vero custode della conoscenza divina.

Come molti racconti del ciclo di Ijapa, che condivide diversi tratti con il trickster Esu, messaggero degli dèi e signore degli imprevisti, questa storia viene tradizionalmente narrata ai bambini come favola morale contro l’avidità e la presunzione intellettuale: il ragazzo che risolve il problema con un’idea semplice, contrapposto alla tartaruga che si crede depositaria di tutto il sapere del mondo, ribadisce un principio cardine della cultura orale yoruba, per cui l’intelligenza pratica e l’umiltà valgono più dell’accumulo ossessivo di conoscenza fine a se stesso.

Dettagli
Sintesi della trama
Ijapa raccoglie tutta la sapienza del mondo in una zucca per possederla da sola, ma nel tentativo di nasconderla in cima a un albero viene aiutata da un giovane; la zucca le cade e si rompe, disperdendo la sapienza tra tutte le creature del mondo.
Varianti del mito
Varianti dello stesso racconto compaiono in diverse tradizioni dell'Africa Occidentale con protagonisti diversi (lepre, ragno Anansi) ma la medesima morale sulla sapienza condivisa.
Morale e insegnamento
Nessuno può possedere da solo tutta la sapienza del mondo: anche chi appare più umile può insegnare qualcosa a chi si crede il più saggio.
Tipo di mito
Voci correlate
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