Ngurunderi è l’eroe ancestrale fondamentale per il popolo Ngarrindjeri, le cui terre tradizionali comprendono il basso corso del fiume Murray, il lago Alexandrina e la penisola di Coorong, nell’Australia meridionale. Ngurunderi è ricordato come colui che diede forma al più grande fiume del continente inseguendo un enorme pesce Murray cod (Ponde) lungo il proprio corso, e come il primo a insegnare al popolo Ngarrindjeri le leggi, i metodi di pesca e i confini del proprio territorio.
Secondo la narrazione, il pesce gigante nuotava in fuga scavando col proprio corpo le anse del fiume Murray, mentre Ngurunderi lo inseguiva lanciando la lancia da varie posizioni lungo la riva; una volta raggiunto e ucciso il pesce presso il lago Alexandrina, Ngurunderi ne tagliò il corpo in molti pezzi e li gettò nell’acqua, generando così le diverse specie di pesci d’acqua dolce che popolano oggi il sistema fluviale del basso Murray, ciascuna derivata da una porzione specifica dell’animale originario.
Il viaggio di Ngurunderi proseguì oltre l’inseguimento del pesce: la tradizione narra che, nel tentativo di raggiungere le due mogli fuggitive, egli abbia fatto ritirare le acque per creare il passaggio verso l’isola di Kangaroo Island (Karta, “isola dei morti” in lingua Ngarrindjeri), e che le due donne, trasformate infine in rocce visibili al largo, segnino ancora oggi quel punto della costa.
Concluso il proprio cammino terreno, Ngurunderi è detto essersi purificato in mare presso Kingston, sulla costa sudorientale, prima di ascendere al mondo celeste: un percorso di viaggio-purificazione-ascensione che la tradizione Ngarrindjeri considera il fondamento stesso della legge (ruwe) e dell’identità del popolo che abita quelle terre.
La narrazione di Ngurunderi è stata oggetto di una delle collaborazioni più note tra comunità Ngarrindjeri e istituzioni museali sudaustraliane per la sua trasmissione pubblica autorizzata, con l’obiettivo dichiarato di preservarne l’integrità mantenendo al contempo riservati gli aspetti cerimoniali più interni non destinati alla divulgazione generale.
Come il cammino di Tjilbruke presso i Kaurna spiega l’origine delle sorgenti costiere, il viaggio di Ngurunderi lungo il Murray offre alle comunità Ngarrindjeri una spiegazione narrativa dell’origine del proprio fiume e delle proprie risorse ittiche: un parallelo che mostra come, in tradizioni aborigene australiane distinte e geograficamente lontane, il movimento di una figura ancestrale lungo un corso d’acqua sia un modo ricorrente, ma sempre specifico alla singola nazione, di raccontare la formazione del paesaggio.
La toponomastica della regione conserva ancora oggi tracce dirette del passaggio di Ngurunderi: numerosi siti lungo il basso Murray, il lago Alexandrina e la penisola di Fleurieu portano nomi Ngarrindjeri che rimandano a episodi specifici dell’inseguimento del pesce Ponde o al percorso successivo verso la costa, rendendo la geografia stessa una sorta di mappa narrativa consultabile da chi conosce la tradizione.
Il ciclo di Ngurunderi occupa un posto centrale anche nell’identità politica contemporanea del popolo Ngarrindjeri, spesso richiamato nelle rivendicazioni sulla gestione ambientale del sistema del basso Murray e del Coorong, aree soggette a gravi pressioni idriche ed ecologiche negli ultimi decenni: la responsabilità di prendersi cura del fiume che Ngurunderi ha formato viene esplicitamente collegata, nella narrazione pubblica della comunità, al concetto di ruwe, il legame di custodia reciproca tra il popolo e la propria terra.
