Mama Ocllo è, secondo il mito di fondazione inca, la sorella e sposa di Manco Cápac: insieme a lui esce dalle acque del lago Titicaca (o dalla grotta di Pacaritambo, secondo un’altra versione) per fondare Cusco e insegnare al popolo le arti della civiltà.
Una coppia di fondatori. Nella tradizione inca, il dio Sole Inti invia sulla terra i fratelli Manco Cápac e Mama Ocllo, uniti in matrimonio secondo il costume dinastico inca, con il compito di fondare un regno e civilizzare le genti che vivevano ancora, secondo il racconto, come animali selvaggi. Il bastone d’oro dato loro da Inti si sarebbe dovuto affondare senza sforzo nel punto esatto in cui edificare la capitale: quel luogo si rivelò essere Cusco.
La maestra della tessitura. Se a Manco Cápac la tradizione affida l’insegnamento dell’agricoltura e delle arti maschili, a Mama Ocllo spetta il compito complementare di istruire le donne nella tessitura, nella filatura e nelle attività domestiche che avrebbero strutturato la vita sociale inca: la sua figura incarna così il principio femminile fondatore, complementare e necessario a quello del fratello-sposo.
Madre della dinastia. Da Mama Ocllo e Manco Cápac discende, secondo la tradizione, la stirpe dei sovrani inca: il loro matrimonio tra fratelli stabilisce il modello dinastico che i successivi Sapa Inca avrebbero imitato per preservare la purezza del sangue solare.
La coppia formata da Mama Ocllo e Manco Cápac resta il nucleo del mito di fondazione inca: due metà complementari di un’unica missione civilizzatrice, discesa direttamente dal Sole per dare origine a Cusco e al suo impero.
Nella tradizione fondativa incaica, mentre Manco Cápac istruiva gli uomini nelle tecniche dell’agricoltura e nella costruzione, Mama Ocllo insegnava alle donne l’arte della tessitura e la gestione della casa: questa divisione complementare dei saperi fondativi riflette l’organizzazione di genere della società incaica, in cui la tessitura non era considerata un’attività secondaria ma un’abilità di alto prestigio sociale e rituale.
Alcune varianti del mito attribuiscono a Mama Ocllo anche un ruolo diretto nella fondazione stessa di Cuzco, non limitato al solo insegnamento domestico: insieme al fratello-sposo avrebbe scelto il luogo esatto della capitale conficcando un bastone d’oro nel terreno, verificando così che il suolo fosse abbastanza fertile da accogliere la nuova città sacra dell’impero incaico nascente.
Il culto di Mama Ocllo come progenitrice mitica sopravvisse a lungo dopo la conquista spagnola nella memoria delle popolazioni andine, spesso venerata insieme al marito-fratello come simbolo di un’epoca fondativa perduta: alcuni cronisti coloniali del XVI e XVII secolo, come Garcilaso de la Vega, riportano tradizioni orali su di lei raccolte direttamente da informatori incaici, contribuendo a preservarne la memoria oltre la caduta dell’impero.
