Periodo storico
Tradizione precoloniale tuttora praticata
Fonti
Barton Wright, 'Kachinas: A Hopi Artist's Documentary'; Frank Waters, 'Book of the Hopi'

Kachina

Katsina
Spiriti della natura e degli antenati venerati dai popoli Hopi e Pueblo, rappresentati in danze cerimoniali e nelle bambole tihu.

Presso i popoli Hopi e le altre nazioni Pueblo del sudovest nordamericano, il termine kachina (katsina in ortografia hopi) indica gli esseri spirituali che rappresentano le forze della natura, gli antenati e i fenomeni atmosferici, in particolare la pioggia da cui dipende la sopravvivenza dell’agricoltura in un ambiente semiarido.

Ogni anno, tra l’inverno e l’estate, i kachina sono ritenuti scendere dalle montagne sacre per dimorare temporaneamente tra la comunità: durante questo periodo, danzatori iniziati indossano maschere e abiti cerimoniali per impersonare i diversi spiriti nelle danze pubbliche dei villaggi, un ciclo cerimoniale annuale che scandisce il calendario agricolo e religioso hopi.

Ai bambini della comunità vengono tradizionalmente donate le tihu, le bambole kachina intagliate nel legno di radice di pioppo (cottonwood), non come giocattoli ma come strumenti didattici per imparare a riconoscere i tratti distintivi, i colori e gli attributi di ciascuno spirito, un metodo di trasmissione culturale che continua tuttora e ha reso le tihu tra gli oggetti d’arte nativa nordamericana più conosciuti a livello internazionale.

Numerosi aspetti del ciclo cerimoniale dei kachina, in particolare i dettagli specifici delle cerimonie delle società religiose responsabili della loro iniziazione, sono considerati appartenenza esclusiva della comunità hopi e non vengono divulgati all’esterno: la presente voce si limita pertanto alle informazioni generali già ampiamente pubblicate in letteratura etnografica, senza entrare nei contenuti riservati alla pratica cerimoniale diretta, in linea con il rispetto dovuto a una tradizione religiosa vivente.

Concettualmente, i kachina condividono con la Ruota di Medicina delle pianure settentrionali l’idea di un cosmo organizzato e percorribile, in cui specifiche entità sovrintendono a specifiche direzioni, stagioni e responsabilità, pur trattandosi di due sistemi simbolici distinti sviluppati da popoli e ambienti geografici differenti, uno legato all’agricoltura del sudovest arido e l’altro alla vita delle grandi pianure.

Anche la Piuma d’Aquila, simbolo diffuso in tutto il Nord America nativo come segno di connessione con il mondo superiore, ricorre negli abiti cerimoniali kachina, a conferma di come alcuni elementi simbolici, pur restando specifici per significato e contesto in ciascuna tradizione, attraversino i confini tra le diverse nazioni native del continente.

Gli studiosi contano diverse centinaia di kachina distinte, ciascuna con un nome, un aspetto e una funzione propri: alcune rappresentano fenomeni naturali come la pioggia o il vento, altre incarnano principi morali che vengono insegnati ai più giovani attraverso il racconto delle loro gesta, altre ancora, come i clown cerimoniali (koshare), assolvono la funzione sociale di correggere pubblicamente, con l’ironia, i comportamenti scorretti all’interno della comunità durante le stesse danze pubbliche.

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Significato
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