Itan è il termine yoruba che designa il vasto corpus di racconti orali storico-leggendari attraverso cui una comunità tramanda la memoria delle proprie origini, dei propri sovrani e degli eventi ritenuti fondativi della propria identità. A differenza degli oriki, che sono canti di lode concentrati su singole figure o lignaggi, gli itan hanno una struttura narrativa più estesa, capace di collegare eventi, luoghi e personaggi in racconti organici paragonabili, per funzione sociale, alle cronache storiche di altre tradizioni.
Il genere itan comprende al proprio interno registri molto diversi tra loro: da un lato racconti che la comunità considera sostanzialmente storici, relativi alla fondazione di città, alla successione dei sovrani o a conflitti realmente avvenuti; dall’altro racconti dichiaratamente mitologici, che spiegano l’origine del mondo, degli dèi o dei fenomeni naturali. La linea di separazione tra questi due registri non è sempre netta, e anzi la loro compresenza nello stesso corpus narrativo è una caratteristica strutturale, non un difetto, della tradizione orale yoruba.
Gli itan relativi a Oduduwa e alla fondazione di Ile-Ife rappresentano probabilmente il nucleo più noto e meglio documentato del genere, ma esistono itan locali per praticamente ogni città e lignaggio yoruba, spesso custoditi da specifiche famiglie o funzionari di corte incaricati della loro trasmissione fedele attraverso le generazioni, un compito che nella società yoruba precoloniale godeva di grande prestigio sociale.
La raccolta scritta degli itan, avviata sistematicamente a partire dalla fine dell’Ottocento da studiosi yoruba come Samuel Johnson, ha permesso di preservare buona parte di questo patrimonio narrativo prima che la trasmissione orale iniziasse a indebolirsi sotto la pressione dei cambiamenti sociali legati alla colonizzazione e all’urbanizzazione, sebbene inevitabilmente il passaggio alla scrittura abbia fissato versioni che in origine erano fluide e soggette a variazione locale.
Oggi gli itan continuano a essere studiati sia come fonte storica, da incrociare criticamente con altre evidenze archeologiche e documentarie, sia come patrimonio letterario e identitario a sé stante, capace di trasmettere valori, categorie morali e visioni del mondo yoruba indipendentemente dalla verificabilità storica dei singoli episodi narrati.
Un aspetto particolarmente studiato dagli antropologi è la funzione degli itan come strumento di legittimazione politica: nelle società yoruba precoloniali, la capacità di un lignaggio o di una città di raccontare un itan convincente e riconosciuto dalla comunità circostante era spesso determinante per affermare rivendicazioni territoriali, precedenze cerimoniali o diritti su determinate cariche tradizionali, rendendo la narrazione orale non un semplice intrattenimento ma un vero e proprio strumento di potere simbolico, negoziato e talvolta conteso tra comunità vicine con versioni divergenti dello stesso episodio fondativo.
